All'ex Fiera potrebbero andare in 60 in 200mq: ecco i numeri del ghetto
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Un posto recintato, senza servizi, che dovrà essere messo a norma con acqua, luce e fosse settiche. Lavori per decine di migliaia di euro da parte del Ministero degli Interni, che tutto lascia intendere tranne che la struttura possa essere utilizzata solo in casi estremi

Quattordici container di 14mq per 60 persone: ecco i numeri che descrivono ciò che sta nascendo alla Fiera di Viterbo. Nel parcheggio della struttura della società immobiliare Mimosa con la quale la Prefettura di Viterbo ha stipulato un contratto di locazione, andranno 14 container che funzioneranno da abitazioni, più 6 strutture per i bagni e le docce. I luoghi di condivisione saranno allestiti all’interno dell’ex Fiera vera e propria. Un locale di 10.000mq. Spazi enormi che “serviranno per fronteggiare l’emergenza, che saranno utilizzati come extrema ratio”, ha specificato il viceprefetto Salvatore Grillo.

La scelta del luogo e della modalità di accoglienza rischia di generare tensioni sul posto. Un posto recintato, senza servizi, che dovrà essere messo a norma con acqua, luce e fosse settiche. Lavori per decine di migliaia di euro da parte del Ministero degli Interni, che tutto lascia intendere tranne che la struttura possa essere utilizzata solo fino a dicembre, quando scade l’assegnazione della gestione alla società grossetana Ospita Srl.

Anzi l’enormità degli spazi vuoti sia nel parcheggio che all’interno dell’ex Fiera fa pensare che il numero dei migranti rinchiusi in quell’area possa solo aumentare. “Dire che questa è la soluzione più dignitosa perché l’alternativa è quella di lasciarli per strada – ha detto Gianmaria Santucci, rispondendo alle dichiarazioni di Grillo in 4^ commissione, qui – è fare demagogia. Gli amministratori devono cercare soluzioni più serie. Dopo tutto quello che investiranno per crearlo, non credo che vorranno chiuderlo subito”.

Secondo i documenti che abbiamo letto, i container per il pernottamento saranno 14, delle dimensioni di 14,4mq ciascuno, e dovrebbero ospitare fino a 60 persone. Facendo due calcoli potrebbero essere fino 4 per container, che divideranno spazi che contano una sola finestra e una porta per circa meno di 4mq di spazio vitale a testa. Avranno spazi per socializzare a pochi passi da lì, all’interno dell’edificio della Fiera. Lì, dovranno “integrarsi”, ma non è chiaro con chi.

 

Gli Stati Generali La Fune
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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