
BAGNOREGIO – Se c’è un primato in terra di Tuscia per contrastare la diffusione senza regole degli allevamenti intensivi questo deve essere onestamente attribuito al Comune di Bagnoregio. Il tema viene affrontato, con grande energia, in questi giorni dal Comune di Viterbo ma già dodici anni fa la “palla” era stata toccata in maniera decisa nel Bagnorese, dove l’allora sindaco Francesco Bigiotti volle “proteggere” un territorio a vocazione turistica.
Lo fece con un regolamento con cui l’amministrazione comunale andò a fissare le regole per la realizzazione di nuovi allevamenti zootecnici a carattere intensivo. Il documento venne poi rielaborato e ulteriormente migliorato, sempre in chiave di tutela del territorio, nel 2017.
“E’ stato uno strumento utile, che ci ha consentito di scongiurare diffusioni incontrollate di allevamenti intensivi sul nostro territorio – dichiara l’attuale sindaco di Bagnoregio Luca Profili -. Per noi è stato importante al fine della tutela della vocazione turistica di Bagnoregio ma anche per la salubrità dell’ambiente”.


















