Allegrini e De Carolis a un passo dal protocollare le dimissioni, nuova benzina sulla crisi a Palazzo dei Priori
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VITERBO -Nuova benzina nel tardo pomeriggio sulla crisi a Palazzo dei Priori. La situazione sembrava incanalarsi verso acque più tranquille, poi l'accelerazione.

VITERBO – Gli assessori di Fratelli d’Italia Laura Allegrini e Marco De Carolis sono a un passo dal protocollare le proprie dimissioni dal loro incarico.

Nuova benzina nel tardo pomeriggio sulla crisi a Palazzo dei Priori. La situazione sembrava incanalarsi verso acque più tranquille, poi l’accelerazione.

Ieri mattina i due assessori di FdI avevano riconsegnato le deleghe ad Arena che invece aveva riconfermato loro la fiducia. Tutto quindi era rimasto in ordine. In buona sostanza era stata consumata una sorta di pantomima formale. 

Nel pomeriggio invece si è intavolata una trattativa con la Lega disposta ad accettare un terzo assessore di Fratelli d’Italia in giunta. Qualcuno che potesse prendere tutte le deleghe in carico alla “defenestrata” Claudia Nunzi tranne però la Polizia Locale e Sicurezza.

Proprio su questo punto si è riacceso lo scontro e il conseguente “ordine” del partito ai due assessori di riferimento: “Dimettetevi!”. Da qui Allegrini e De Carolis si sarebbero recati in Comune per protocollare le proprie dimissioni, rimettendo una patata arroventata nelle mani del sindaco Giovanni Arena. Ma prima di farlo avrebbero avuto uno scambio con lo stesso primo cittadino, uscendo da lì con la prospettiva di dormirci sopra la notte. Quindi sembrerebbe che questa mattina avverrà la riconsegna ufficiale delle deleghe. Salvo ulteriori sviluppi.

La situazione peggiora di ora in ora e un clima negativo e disfattista sta contagiando l’intera maggioranza. Diversi i consiglieri scocciati e la frase che gira di più è diventata in queste ore: “Non frega più niente a nessuno del Comune di Viterbo”. 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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