
VITERBO – Una girata dedicata a lui oppure una poesia che da lui è stata regalata al mondo da leggere un momento prima del “sollevate e fermi”. Magari letta dalla sindaca Chiara Frontini, in rappresentanza della città di Viterbo, prima di consegnare la Macchina al costruttore Vincenzo Fiorillo.
Un gruppo di amici del poeta viterbese Alfio Pannega ha inviato questi giorni una lettera al Sodalizio dei Facchini, per chiedere ai Cavalieri di Rosa di ricordare questo profondo e saggio viterbese a cento anni dalla nascita.
“Ricorre quest’anno, il 21 settembre 2025, il centenario della nascita di Alfio Pannega, il poeta viterbese che per tutta la vita fu esempio di dignita’ e di generosità, di impegno per la pace, per i diritti umani di tutti gli esseri umani, per il bene comune, per la salvaguardia del mondo vivente – troviamo scritto nella lettera -.
Nel corso di quest’anno Alfio Pannega è già stato più volte ricordato a Viterbo, con dichiarazioni ed iniziative pubbliche partecipate e commosse, da parte di istituzioni e personalità istituzionali, esperienze della società civile tra cui rilevanti associazioni di volontariato, innumerevoli persone che lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene.
Nel corso delle iniziative commemorative che si sono già svolte nei mesi scorsi è emersa molto spesso la speranza che anche i facchini di Santa Rosa, che nel sentire comune costituiscono l’esperienza associativa più rappresentativa della città e del popolo di Viterbo, trovino il modo di ricordare Alfio, che molti di loro conoscevano personalmente e al quale erano legati da affettuosi vincoli di amicizia. Vi saremmo assai grati se ciò accadesse, nelle forme e nei modi che riterrete possibili, adeguati e opportuni”.
Un appello che siamo certi sarà valutato con grande affetto all’interno del Sodalizio, che non farà mancare il proprio ricordo di un uomo così vicino a quel popolo che i Facchini rappresentano.


















