Alessandro Creta, da Viterbo al giornalismo di livello "nel food"
Alessandro Creta
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Creta è una delle firme di Italia a Tavola, tra i principali siti di settore enogastronomico, referente del viterbese per GustoLazio, sito focalizzato sul food regionale, e fondatore di CentroTavola, magazine online incentrato sulle realtà a tema del Centro Italia.

ROMA- Si è svolta lunedì 2 febbraio, nella Sala Conciliare di Palazzo Valentini a Roma, la prova orale della Selezione Centro-Sud di EmergenteSala 2026, tappa del format nazionale dedicato ai giovani professionisti under 30 del servizio di sala, concorso tra i principali
del settore ristorativo (ed unico nazionale dedicato alla sala) organizzato dal noto critico gastronomico Luigi Cremona.

Tra i membri della giuria era presente Alessandro Creta, giornalista enogastronomico della Tuscia, che ha partecipato alla valutazione dei concorrenti chiamati a presentarsi sul palco per rispondere alle domande su competenze, percorso professionale e visione del mondo dell’accoglienza. La sua presenza ha rappresentato un’occasione di visibilità per il territorio della Tuscia all’interno di un evento che mette in rete giovani talenti e operatori del settore provenienti da tutta Italia.

Alessandro Creta è una delle firme di Italia a Tavola, tra i principali siti di settore enogastronomico, referente del viterbese per GustoLazio, sito focalizzato sul food regionale, e fondatore di CentroTavola, magazine online incentrato sulle realtà a tema del Centro Italia.

La giornata si è conclusa con la presentazione della nuova edizione della Guida Ristoranti d’Italia del Touring Club Italiano, di cui Creta è tra i collaboratori e referenti per l’Umbria e il viterbese, e la premiazione dei ristoranti “Novità”, inseriti per la prima volta nella guida. La Selezione CentroSud ha completato il quadro degli otto finalisti che prenderanno parte alla Finale nazionale di Monza, in programma a fine marzo 2026, insieme ai quattro selezionati nella tappa Nord.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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