
VITERBO – “Grazie di Quore a tutti i clienti che ci hanno accompagnati tutti questi anni”. Chiude così il sipario su ShiZen, primo ristorante di sushi ad aprire nella Tuscia.
All’inizio era nella zona della Grotticella, poi il trasferimento al Riello con lo start sul “mitico nastrino”, anche questo una novità per i viterbesi. Poi l’esplosione della moda sushi su tutta la città e l’apertura progressiva di tanti altri ristoranti simili.
Una vera e propria “bolla sushi” sulla piazza viterbese, resa un’onda di tzunami dalla modo dell’all you can eat: la formula che permette di mangiare quanto si vuole pagando un prezzo fisso.
Se l’apertura di un’attività è un momento di festa per un’intera comunità la sua chiusura deve fare riflettere. Sicuramente a determinare il tutto l’eccessiva offerta di locali sushi ma probabilmente ci sono anche motivi e ragioni che hanno a che fare con un impoverimento progressivo che il capoluogo della Tuscia sta vivendo ormai da anni.


















