

Dire famiglia Sensi a Viterbo significa raccontare una storia di imprenditoria legata al termalismo. Terme dei Papi, la struttura che da una vita gestiscono, è la punta di diamante del fiacco sistema termale della Tuscia. Non sappiamo chi ha ragione tra questi imprenditori e il Comune di Viterbo, in merito al recente braccio di ferro a cui la città sta assistendo. Abbiamo però formulato una domanda: lotta per la sopravvivenza delle Terme dei Papi o volontà di liberarsi di un competitor (le ex Terme Inps da far rinascere)?
Una domanda che a oggi non ci risulta si sia posto nessuno sulla stampa. Nell’intervista a Sensi, che leggiamo su Tusciaweb, invece abbiamo trovato un passaggio interessante. Lo riportiamo: “C’è un fiume d’acqua buttato che finisce nei campi delle Zitelle. Ci sono centinaia di pozzi abusivi che continuano a rimanere al loro posto e nessuno dice nulla”.
Bum. Una vera e propria bomba. Palazzo dei Priori e, sicuramente anche gli organi inquirenti, a questo punto devono dare delle risposte. E’ necessario dare la caccia a tappeto a questi pozzi abusivi e risolvere questa situazione. Anche questa “denuncia” di Sensi è funzionale a scrivere una nuova pagina del termalismo viterbese. Con qualche struttura in più, posti di lavoro in più e magari qualche “signorotto” in meno con la piscina termale abusiva nel giardino di casa.

















