A Viterbo potrebbe nascere una "Nuova Scuola Elicotteri". Il progetto sbarca in Parlamento
L.elettorale: ripresa seduta, subito polemica da M5s
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ROMA - Lo scorso 12 marzo il Governo ha trasmesso alle competenti Commissioni della Camera e del Senato la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 31/2023, denominato "Nuova scuola elicotteri Viterbo – Segmento operativo".

ROMA – Un nuova scuola elicotteristi potrebbe nascere a Viterbo. Lo scorso 12 marzo infatti il Governo ha trasmesso alle competenti Commissioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 31/2023, denominato “Nuova scuola elicotteri Viterbo – Segmento operativo”.

Questa prevede il “segmento volo” Light Utility Helicopter (LUH), elicottero multiruolo per la Difesa, relativo all’acquisizione di nuovi elicotteri leggeri in sostituzione delle flotte legacy e la realizzazione del “segmento terra”, denominato “Ground based training system (GBTS)”, per la formazione dei piloti dell’Aeronautica Militare, delle Forze armate e dei Corpi dello Stato.

Il programma complessivo entro cui si iscrive la componente oggetto del presente decreto, già avviato nel 2022, è concepito secondo un piano di sviluppo pluriennale della durata complessiva ipotizzata di 10 anni (2022-2031). Il decreto in esame riguarda un segmento che si articola il 4 anni, dal 2024 al 2027.

Il decreto in esame prevede una spesa di 40 milioni di euro, finanziata a valere sugli stanziamenti derivanti da capitoli del settore investimento del Bilancio Ordinario del Ministero della Difesa nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente (L. 197/2022 – Legge di Bilancio 2023). Tali risorse sono distribuite per 10 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2027. 

 

 

 

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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