A Viterbo città le case si vendono in 116 giorni
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VITERBO - Questo il numero che fotografa la situazione a gennaio 2023, diffuso in queste ore dall'Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa. Un dato che racconta una certa velocizzazione, a inizio anno, del mercato viterbese in linea con la situazione nazionale.

VITERBO – Nel capoluogo della Tuscia per vendere casa servono in media 116 giorni. Questo il numero che fotografa la situazione a gennaio 2023, diffuso in queste ore dall’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa. Un dato che racconta una certa velocizzazione, a inizio anno, del mercato viterbese in linea con la situazione nazionale.

A Roma ne sono serviti 112, a Frosinone 154, a Latina 119, a Rieti 147. Numeri, quelli di inizio anno, che però vanno considerati come influenzati da una certa corsa di chi era intenzionato all’acquisto per cercare di sfuggire a quell’aumento dei tassi d’interesse dei mutui che tutti avvertivano come imminenti. Cosa che di fatto è puntualmente accaduta. 

Nelle grandi città si è arrivati a 104 giorni, minimo storico toccato negli ultimi dieci anni, con un miglioramento di 10 giorni rispetto a un anno fa. Ancora una volta Bologna e Milano si confermano le città più veloci, rispettivamente con 50 e 55 giorni con la differenza che Milano migliora di 2 giorni rispetto ad un anno fa, Bologna diminuisce di 22 giorni. Quest’ultima insieme a Bari è la città in cui le tempistiche si sono contratte di più: il capoluogo pugliese è passato da 153 a 121 giorni in un anno. 

I dati sono ovviamente cambiati nel corso degli ultimi mesi e bisognerà attendere le prossime proiezioni per vedere che battuta d’arresto è stata registrata. 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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