

BAGNOREGIO – C’è un cecchino a Vetriolo. Non è un personaggio di un romanzo noir, ma una presenza reale e brutale che si aggira tra le case della frazione di Bagnoregio, prendendo di mira gli animali domestici. Una scia di violenza gratuita che ha trasformato la tranquillità del borgo in un teatro di caccia spietata.
Il bilancio è di una ferocia insostenibile: tre gatti sono stati colpiti da pallini di piombo. Le conseguenze sono state drammatiche: uno è deceduto sul colpo, un altro ha perso un occhio, mentre il terzo versa in condizioni critiche a causa di gravi lesioni alla colonna vertebrale.
La reazione delle vittime non si è fatta attendere: i proprietari degli animali hanno già formalizzato la denuncia presso le autorità competenti, avviando di fatto l’iter giudiziario. In queste ore sono in corso gli accertamenti necessari per stringere il cerchio attorno al colpevole. Anche il sindaco Luca Profili ha scelto la linea dura, recandosi personalmente a Vetriolo questa mattina: una verifica sul campo per toccare con mano la gravità dell’accaduto e raccogliere ogni informazione utile a ricostruire la dinamica di questa barbarie.
Sul punto, il primo cittadino ha voluto chiarire la posizione dell’amministrazione con una dichiarazione ferma: “A chiunque sia responsabile di questi gesti rivolgo un appello chiaro: fermatevi. Non c’è nulla di coraggioso né di divertente nel fare del male ad animali innocenti. Questi comportamenti offendono il senso civico e i valori della nostra comunità. Confido che le indagini possano portare all’individuazione del responsabile o dei responsabili di questa barbarie. Invito chiunque abbia visto qualcosa o sia in possesso di informazioni utili a collaborare con le autorità. La tutela degli animali e il rispetto per ogni forma di vita sono valori che appartengono a una comunità civile. Di fronte a episodi come questo non possiamo e non dobbiamo rimanere indifferenti”.
Vetriolo resta sotto choc, in attesa che il responsabile di questa caccia agli innocenti venga assicurato alla giustizia.

















