A piazza delle Erbe apre un'osteria: si chiamerà 'Schenardino'
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L'imprenditore che ci ha scommesso è Eleonora Bonucci, che sta facendo diversi investimenti proprio nel centro storico di Viterbo. Tra questi anche un progetto che punta dritto alla riapertura di Schenardi (prevista entro la fine del 2025).

VITERBO – Il centro storico del capoluogo continua la muta della sua pelle e nella strada che sta percorrendo arriva nella centralissima piazza delle Erbe un’osteria contemporanea. Si chiama ‘Schenardino’ e aprirà i battenti, è proprio il caso di dire così, tra una manciata di giorni. Esattamente domenica 13 luglio. L’inaugurazione è stata fissata per le 19.30.

L’imprenditore che ci ha scommesso è Eleonora Bonucci, che sta facendo diversi investimenti proprio nel centro storico di Viterbo. Tra questi anche un progetto che punta dritto alla riapertura di Schenardi (prevista entro la fine del 2025).

Un’azione imprenditoriale che ha a cuore la rinascita del centro, interessata? Ovviamente ma ben venga. E non a caso sui canali social di Schenardino vengono lanciati messaggi di questo tipo: “Crediamo profondamente nel nostro territorio e ogni giorno ci impegniamo con passione per riportare vita, energia e bellezza in questo luogo speciale”. Oppure: “Il futuro della nostra città si costruisce riscoprendo e valorizzando le sue radici”. Poi troviamo: “Il nostro sogno è far rivivere piazza delle Erbe, farla tornare a essere il cuore pulsante di Viterbo”.

Cucina della tradizione in concept contemporaneo ma anche pizza. L’inaugurazione sarà su prenotazione.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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