A Barbarano Romano tornano a scavare gli studenti americani
Americani a Barbarano
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BARBARANO ROMANO - L'attività degli studenti è preziosa non solo per il recupero del patrimonio storico artistico ma anche per l'impatto che comunque numeri significativi di persone che rimangono per un tempo lungo riesce ad avere su un piccolo borgo. 

BARBARANO ROMANO – Tornata anche quest’anno la missione archeologica della Baylor University di Waco in Texas USA. Da anni, con una breve interruzione nel periodo della pandemia Covid-19, in questo angolo di Tuscia arrivano per l’estate diverse decine di studenti americani. 

Si muovono tramite la Virgil Academy, per il progetto Sgarp (www.sgarp.org) nella Necropoli di San Giuliano. “Un gruppo molto numeroso che sta animando del vie del nostro borgo e guidato dal direttore Davide Marco Zori amico del nostro paese. Dopo il consiglio comunale di ieri l’amministrazione ha portato i saluti ai componenti della missione, per un momento di grande gioia e speranza, per la continuazione di questo progetto che sta regalando al nostro territorio una stagione di grandi scoperte scientifiche”. Così l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Rinaldo Marchesi. 

L’attività degli studenti è preziosa non solo per il recupero del patrimonio storico artistico ma anche per l’impatto che comunque numeri significativi di persone che rimangono per un tempo lungo riesce ad avere su un piccolo borgo. 

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Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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