A Bagnoregio nasce il 'Campus delle aquile reali"
Foto Campus Aquile Reali
aiac_banner_02
"Questo è un passaggio molto importante per proseguire sulla strada del potenziamento dell'istituto agrario - prosegue il sindaco Profili -, e confidiamo tutti che, dal prossimo anno, possa diventare anche alberghiero".

BAGNOREGIO – “Quattro stanze, mensa, cucina professionale, una terrazza, una biblioteca, una sala relax e uno spazio riconvertibile tra sala cinema, pub, sala da pranzo e stanza di realtà aumentata all’interno. Il tutto circondato da ettari di verde, una piscina, un maneggio e il sogno di veder nascere una fattoria didattica, un orto biologico e aule-serre”, afferma il sindaco Luca Profili che descrive la nuova iniziativa che aprirà le porte proprio oggi.

A Bagnoregio nasce il ‘Campus delle aquile reali’, un luogo dedicato agli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario, un’occasione per far immergere i ragazzi in una nuova realtà scolastica. Il luogo è nato anche grazie all’associazione Juppiter. Infatti, in questo nuovo spazio, vivranno anche alcuni ragazzi diversamente abili dell’associazione stessa ma resterà sempre uno spazio aperto a tutti.

“Questo è un passaggio molto importante per proseguire sulla strada del potenziamento dell’istituto agrario – prosegue il sindaco Profili -, e confidiamo tutti che, dal prossimo anno, possa diventare anche alberghiero”.

Un luogo dove sarà possibile sentirsi liberi di esprimere sé stessi attraverso ogni tipo di attività, come l’arte, lo sport, entrare in contatto con la natura. “E’ una nuova avventura al fianco di compagni di viaggio importanti come Juppiter e l’istituto omnicomprensivo Fratelli Agosti. Per noi significa anche riconsegnare alla città un luogo molto bello, come la nostra tenuta di Campolungo a cui i bagnoresi sono molto legati”, conclude Luca Profili.

800 Monastero
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Onda
Fune 300x300
lafune_300 x 600
Foto Fisioterapy Center
POST FB 02
TdP_Inalazioni
Masicar300x300-optimize
domenicale post
aiac_banner_01
monastero interno
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200