Ingresso in Talete, il Consiglio di Stato "bastona" i comuni ribelli
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VITERBO - La Regione Lazio, in ottemperanza di quanto stabilito nella legge Galli, può legittimamente operare il commissariamento del comuni che si rifiutano di confluire in Talete.

VITERBO – La Regione Lazio, in ottemperanza di quanto stabilito nella legge Galli, può legittimamente operare il commissariamento del comuni che si rifiutano di confluire in Talete.

A stabilirlo è stato il Consiglio di Stato, esprimendosi sull’appello presentato da Regione Lazio contro la sentenza con cui il Tar del Lazio aveva annullato la delibera di giunta con cui la Regione intendeva operare il trasferimento del servizio idrico al gestore unico Ato1 e il successivo decreto di nomina, firmato dal presidente Zingaretti, di un commissario ad acta.

Un provvedimento per 8 comuni dei 30 ancora fuori Talete. Si tratta di Monte Romano, Bagnoregio, Fabrica di Roma, Farnese, Grotte di Castro, Proceno, Ronciglione e Villa San Giovanni in Tuscia.

Al momento il Consiglio di Stato si è pronunciato solo su Monte Romano, ma tutte le altre sentenze analoghe del Tar sono destinate a seguire il medesimo destino a breve. 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
William Turner, l'uomo che aprì la strada alla pittura degli Impressionisti, aveva nelle retine la magia e la luce e i colori del Viterbese. Ecco alcuni pezzi di Tuscia immortalati nei suoi schizzi e dipinti, oggi esposti nei templi dell'arte mondiale.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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