Morte del piccolo Matias, il dolore della comunità vetrallese: lutto cittadino e veglia
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VETRALLA - I volti bassi, le lacrime e le testimonianze straziate finite in onda sui telegiornali nazionali. I compagni di scuola e i coetanei che lo conoscevano a Matias ammutoliti. 

VETRALLA – Una scritta luminosa, fatta con le candele sul sagrato del duomo, per cercare di rendere meno buia la notte di giorni neri come la pece a Vetralla. Il nome di Matias, il bambino di dieci anni ucciso a tradimento dal padre con un fendente alla gola che non gli ha lasciato scampo, splende nelle tenebre. 

La veglia di preghiera nei pressi della chiesa di Santa Maria del Soccorso a Cura. Il lutto cittadino voluto dal sindaco Sandrino Aquilani. Il minuto di silenzio, accompagnato dal suono delle campane alle 12. I volti bassi, le lacrime e le testimonianze straziate finite in onda sui telegiornali nazionali. I compagni di scuola e i coetanei che lo conoscevano a Matias ammutoliti. 

Quanto accaduto ieri pomeriggio è indicibile. Un padre che raggiunge il figlio per dargli la morte. “Saremo capaci di affrontare anche questo momento così difficile e incomprensibile, e lo faremo tutti insieme”. Questo il messaggio ai cittadini dal Comune. Parole di conforto mandate giù mentre si strozza un groppo alla gola. Vetralla si stringe in un abbraccio di dolore, impotente. Niente può cambiare quanto accaduto, nulla può permettere di recuperare. 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
William Turner, l'uomo che aprì la strada alla pittura degli Impressionisti, aveva nelle retine la magia e la luce e i colori del Viterbese. Ecco alcuni pezzi di Tuscia immortalati nei suoi schizzi e dipinti, oggi esposti nei templi dell'arte mondiale.
Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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