68enne ucciso a coltellate nel centro di Caprarola dal vicino 31enne
Blitz Carabinieri
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CAPRAROLA - Il corpo di Cristofori sarà sottoposto ad autopsia. Gli inquirenti stanno indagando per ricostruire quanto accaduto, rimane sconosciuto il movente del folle gesto. I due erano vicini di casa. 

CAPRAROLA – Un uomo di 68 anni, Renzo Cristofori, è stato ucciso nella notte tra mercoledì 27 e giovedì 28 novembre nel centro di Caprarola. Cinque coltellate gli sono state fatali, vano il rapido intervento dei soccorsi. I sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. 

Arrestato, con l’accusa di omicidio, il 31enne Patrick Sardo. L’assassinio in strada, nei pressi di via Mazzini. Dei passanti sono stati allarmati dalle urla del 68enne, molto noto in paese perché faceva il netturbino nella zona, e hanno allertato il 118 vedendolo riverso a terra in una pozza di sangue.

Il fatto si è verificato poco dopo le 22. A tarda notte Sardo è stato preso dai carabinieri della stazione locale e portato davanti al pubblico ministero Massimiliano Siddi che l’ha interrogato. Il ragazzo si è dichiarato innocente ma le prove a suo carico sono talmente schiaccianti che è stato comunque arrestato e portato nel carcere di Mammagialla. Gli investigatori hanno perquisito la sua casa alla ricerca dell’arma del delitto che, al momento, non è stata ancora trovata. 

Il corpo di Cristofori sarà sottoposto ad autopsia. Gli inquirenti stanno indagando per ricostruire quanto accaduto, rimane sconosciuto il movente del folle gesto. I due erano vicini di casa. 

Il paese di Caprarola è sconvolto per quanto accaduto e ricorda con affetto Renzo Cristofori. 

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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