
VITERBO – Nella città di Viterbo ci sono 58 appartamenti che dovevano essere destinati, secondo regolare graduatoria, a famiglie e persone in difficoltà economica. Su questi 58 appartamenti, realizzati con i soldi di tutti i cittadini, non c’è più alcun controllo. Sono stati presi con la violenza e l’arroganza da alcune persone che, non avendo alcun titolo per abitarci, le ha di fatto occupati.
25 di questi appartamenti si trovano a San Faustino. In alcuni casi le occupazione sono state realizzate non su appartamenti vuoti ma a danno di persone (per lo più anziani) che ci abitavano. Ha colpito l’opinione pubblica la recente trasmissione mandata in onda su Rete Quattro dove si racconta la storia di una signora di 84 anni andata a Belcolle perché malata e che una volta dimessa non ha trovato più né la propria casa né gli oggetti e i ricordi di una vita. Tutto buttato dagli occupanti.
Una situazione, quella delle occupazioni, che oltre a realizzare un’ingiustizia in barba a tutti i cittadini determina anche il declino delle condizioni di legalità e la qualità della convivenza in determinati quartieri. Ha colpito sempre della trasmissione di Rete Quattro il livello di omertà tra i residenti intervistati. “Meglio non parlare”, “non posso parlare”. Queste le frasi più utilizzate. Una reticenza che mostra tutta la paura che chi è costretto a vivere vicino ai violenti occupanti vive ogni giorno. Il tutto condito da situazioni criminali note come lo spaccio e la prostituzione, su cui chiaramente spetta alle forze dell’ordine intervenire.


















