

Negli anni passati un autore viterbese che si cela sotto lo pseudonimo di Johann Beistler pubblicava periodicamente sul quotidiano online La Città (diretto da Mauro Galeotti) alcuni suoi brevi scritti. Il contenuto era tra fantascienza e fantasy, con un occhio spesso ironico sull’oggi, e ogni raccontino non doveva superare le 400 parole.
Raggiunta quota 40 raccontini, terminata nel frattempo l’esperienza de La Città, Johann Beistler pubblicò quelli editi (40) con il titolo di “Fantasy max 400 parole”, per i tipi de La Bussola, nel 2022. I vecchi raccontini di Beistler hanno una data che spazia dal 1963 al 2021. Oggi Beistler ha disponibili una trentina di nuovi raccontini, scritti tra il 2022 e il 2025, e ha contattato La Fune – Il Giornale dei Viterbesi (quindi anche il suo) per pubblicarli periodicamente.
Anche questa settimana la pubblicazione dei racconti di Johan Beistler per i lettori de La Fune.
400 PAROLE – Ci deve essere un errore: io il 12 dicembre alle ore 17.33 non ero sulla strada di Castello –
-La sua auto è targata MD257LD? –
-Sì, certo…-
-Guardi questa foto: vede la targa dell’auto? Riconosce l’auto?-
-Sì, è la mia… ma non ero lì…
– Vuol dire che la sua auto era guidata da qualcun altro? –
-No, no… dico che con la mia auto targata MD257LD sono andato dal mio medico, il dottor Bassi, alle 17.30 del 12 dicembre –
-Lei era dal dott. Bassi alle 17.30 del 12 dicembre?-
-Sì, e quindi non potevo essere sulla strada di Castello, a trenta chilometri di distanza…-
-Lei può provare che alle 17.30 del 12 dicembre era presso lo studio del dottore?-
-Posso provarlo… potrei portare la testimonianza del dottore… ma guardi qui, alle 17.46 mi ha fatto una ricetta elettronica… ecco, legga… –
-Eppure la foto dell’autovelox non lascia dubbi: vede? L’auto, la targa… e soprattutto l’ora, 17.33 del 12 dicembre…-
-Non capisco; le ho detto che a quell’ora stavo entrando nello studio del dottore… e poi c’è la ricetta, stampata alle 17.46… –
-Potrebbe essere andato qualcun altro a farsi stampare la ricetta al posto suo… –
-Le ho dichiarato che mi sono recato dal dottor Bassi… e poi c’è la sua testimonianza… se vuole, lo chiamo al cellulare e glielo faccio dire da lui, anzi il dottore le può anche inviare una dichiarazione firmata…-
-Resta il fatto che la fotografia ritrae lei alle 17.33 al km.34 della strada di Castello, mentre supera abbondantemente il limite di velocità ammesso –
-Ma noo.. –
-Le avranno preso la macchina? Un parente, un amico…un ladro… poi gliela hanno restituita all’uscita dal dottore? –
-Ma si rende conto? Parcheggio alle 17.30 in punto… e l’amico, o il ladro, tre minuti dopo si trova a trenta chilometri di distanza?-
-Magari non è vero che lei si è recato dal dottore con la sua auto e adesso sta coprendo il parente, l’amico che ha commesso l’infrazione..-
-Ah, questa poi, no…-
-Allora, mettiamola diversamente: guardi questa foto… si riconosce ? –
-Beh, sì, sono io, ma quando l’avete scattata? –
-Alle 17.33 del 12 dicembre, è l’ingrandimento di una delle foto scattate dall’autovelox sulla strada di Castello-
-Non è possibile… –
°°°°
-Certo che sei un grande stronzo…-
-Ah, guarda, da quando ho scoperto la possibilità di saltare da una identità parallela all’altra, mi sto divertendo da matti! –
Ci mancherebbe anche che adesso, dal multiverso, qualcuno si divertisse a metterci nei guai, sostituendosi a noi in tutto e per tutto e mandando in fumo i nostri alibi… Eppure, quella degli universi paralleli e sovrapponibili non è solo un sogno della fantascienza, ma un’ipotesi scientifica, avanzata da studiosi del calibro di William James e Stephen Hawking. Che magari non hanno pensato che qualcuno, di là, sia così perfido da approfittarne per architettare malevoli scherzi alle nostre spalle…
397 parole
Giugno 2023




















