240 banchi per la fiera dell'Annunziata, tre aree speciali e il Sacrario che rimane parcheggio
VITERBO - 240 i banchi della Fiera dell'Annunziata, una trentina in più rispetto all'edizione del 2024. Diverse le novità di questo 25 marzo.
VITERBO – 240 i banchi della Fiera dell’Annunziata, una trentina in più rispetto all’edizione del 2024. Diverse le novità di questo 25 marzo. Il primo, piuttosto significativo, il parcheggio del Sacrario rimasto a uso parcheggio, permettendo una fruizione migliore della fiera a chi magari fatica a camminare.
Poi tre iniziative collaterali: il mercatino straordinario di via Garibaldi, l’area giochi in legno a piazza Fontana Grande e il mercatino del collezionismo cartaceo a piazza San Faustino. .
Bancarelle tradizionali su via Cavour, via Ascenzi, piazza dei Caduti, area pensilina del Sacrario, largo Benedetto Croce, via Marconi, piazza del Teatro, via Matteotti, piazza della Vittoria, piazza della Rocca, via Amendola.



Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.




















