20mila "cuccioli" di astice e 10mila di mazzancolla autoctona nel mare di Montalto e Tarquinia
nascetti
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TARQUINIA - In questi mesi i “cuccioli” in questione sono stati allevati all'interno di specifiche vasche dentro il Centro Ittiogenico, con il preciso scopo di rilasciarli per un intervento di ripopolamento delle acque locali.

TARQUINIA – Il Centro Ittiogenico Marino Sperimentale delle Saline impegnato, in questi giorni a cavallo tra l’anno vecchio e quello nuovo, nel rilascio nel mare davanti a Montalto e Tarquinia di 20mila piccoli astici, azione già ripetuta negli anni passati, e 10mila esemplari di mazzancolla autoctona.

In questi mesi i “cuccioli” in questione sono stati allevati all’interno di specifiche vasche dentro il Centro Ittiogenico, con il preciso scopo
di rilasciarli per un intervento di ripopolamento delle acque locali. L’attività è guidata dal professore Unitus Giuseppe Nascetti. 

Un’ulteriore azione prevede la costruzione di una stima delle risorse ittiche del litorale viterbese, operazione propedeutica all’istituzione di una zona di tutela biologica. Il progetto punta a un coinvolgimento dei pescatori della zona, stimolando in loro una sensibilizzazione verso il rispetto e la salvaguardia del mare da cui traggono il sostentamento. Proprio con i pescatori sono previste azioni di pulizia delle acque del litorale dalle plastiche. 

L’azione fa parte del progetto Seasave, che è finanziato con fondi europei e del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. L’Unione Europea ha stanziato 370mila euro per il progetto che punta alla tutela della biodiversità e dell’ambiente marino.

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