154 milioni di euro per il primo bilancio dell'era Frontini
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VITERBO - Il grosso delle entrate arriverà dall'Imu, per cui è previsto un incasso di 18 milioni di euro. Dodici milioni dalla Tari, sei milioni e 950mila euro dall'addizionale comunale Irpef, tre milioni e mezzo dai tributi. 

VITERBO – 154 milioni di euro, queste le risorse che Palazzo dei Priori mette in campo per governare la città capoluogo nel 2023. L’amministrazione Frontini ha presentato il bilancio di previsione e ora si apre il valzer della discussione e approvazione. Politicamente non ci saranno sorprese perché l’attuale maggioranza è di fatto un blocco granitico intorno al sindaco. 

Le opposizioni tenteranno di inserire del loro attraverso gli emendamenti da presentare in aula. All’interno della discussione anche la maggioranza potrebbe trovarne valido qualcuno e accoglierlo. Tutto da vedere. 

Il grosso delle entrate arriverà dall’Imu, per cui è previsto un incasso di 18 milioni di euro. Dodici milioni dalla Tari, sei milioni e 950mila euro dall’addizionale comunale Irpef, tre milioni e mezzo dai tributi. 

Due milioni arrivano dalla discarica di Monterazzano, 600mila euro dalle tasse pubblicitarie riscosse dall’ente, 530mila euro dalle pratiche edilizie, 750mila euro dalle multe (di queste 360mila giudicati di dubbia esigibilità), 580mila dalle cremazioni, 350mila dai loculi, 450mila dalla tassa di soggiorno. Queste le principali voci in entrata che vanno a fare il bilancio di previsione 2023.

Le spese sono organizzate in dieci aree: cultura, istruzione, turismo, ambiente, strade, decoro, sicurezza, inclusione, assunzioni e agricoltura. Destinato ai progetti educativi il 30% delle risorse in più rispetto al 2022 e alla cultura il 25% in più, ha tenuto a sottolineare la sindaca.

Cinque milioni del bilancio saranno spesi per asfaltare strade. Tante le azioni con minore budget stanziato: dai nuovi bagni pubblici a 40mila euro per promuovere l’agricoltura locale. 

 

Gli Stati Generali La Fune
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