Firmato il nuovo Patto per la Notte, sanata una ferita sulla città lasciata aperta per anni
Patto per la notte tavolo
800 Monastero
VITERBO - Firmato il nuovo 'Patto per la Notte', un errore che ha portato a rendere il centro storico più spento e colpito le possibilità di guadagno dei gestori dei locali della movida cittadina è stato sanato.

VITERBO – Firmato il nuovo ‘Patto per la Notte’, un errore che ha portato a rendere il centro storico più spento e colpito le possibilità di guadagno dei gestori dei locali della movida cittadina è stato sanato. La ferita, aperta nel 2018, è stata curata dal tempo e dal dialogo. Questa mattina la nuova versione dell’accorso è stata siglata in sala Regia dal prefetto Gennaro Capo, dalla sindaca Chiara Frontini e dai rappresentanti della associazioni di categoria: Andrea De Simone (Confartigianato), Attilio Lupidi (CNA), Vincenzo Peparello (Confesercenti), Marco Bevilacqua (Confcommercio Lazio Nord) e Mario Alberti (Confimprese). 

“Con questo nuovo accordo puntiamo a , , ‘, ̀ ̀ – queste le parole della sindaca Chiara Frontini -. La partecipazione unanime da parte degli operatori al tavolo di confronto, che è stato attivato in questi mesi, è la dimostrazione del fatto che il Patto è considerato uno strumento utile e condiviso. 

LE NOVITÀ. Il Patto consente agli esercizi pubblici di rimanere aperti fino alle due di notte nei giorni festivi e prefestivi e fino all’una negli altri giorni. La musica all’aperto dovrà cessare a mezzanotte e per le due ore successive il volume dovrà essere mantenute più basso. Sono previste anche limitazioni nell’utilizzo della plastica; i gestori si impegnano anche a garantire la sicurezza nel locale in occasione di eventi speciali.

IMPEGNI PER IL TURISMO. Per sostenere al meglio lo sviluppo della città come meta turistica, le Associazioni di categoria durante i periodi di festività si impegnano a sollecitare i singoli operatori a mantenere aperta almeno un’attività per ogni fascia giornaliera sul tratto che va da piazza del Comune a piazza della Morte e da piazza della Morte a via San Pietro.

MAGGIORE SICUREZZA. A partire dalle ore 23 ci sarà personale addetto che vigilerà sul rispetto delle normative nazionali e locali di settore, anche per quanto riguarda la vendita di alcolici. I servizi di vigilanza potranno essere svolti anche in forma associata dai singoli associati.

RISPETTO DELL’AMBIENTE. Oltre all’utilizzo di contenitori, piatti, bicchieri e altri oggetti in materiale biodegradabile, gli esercenti sono impegnati a mantenere la pulizia nelle zone circostanti le loro attività, anche effettuando lo svuotamento dei contenitori differenziati dei rifiuti.

“Il testo va nella giusta direzione – per il prefetto Gennaro Capo – facendo partecipare attivamente tutti su una serie di obiettivi comuni finalizzati al rispetto delle regole e ad aumentare la vivacità della città”. Ha svolto un ruolo importante nella costruzione dell’accordo il consigliere di Viterbo2020 Marco Nunzi, che ha gestito in prima persona la situazione e il dialogo tra le parti. 

 

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