Federica Sciamanna: "Troppo facile lamentarsi della città, facciamo qualcosa con la musica"
Federica Sciamanna
800 Monastero
VITERBO - Sabato 23 al Teatro San Leonardo una serata di musica con i giovani viterbesi, un evento che vede in Federica Sciamanna il direttore artistico. Siamo andati a incontrarla per capire cosa sta per accadere. 

VITERBO (Foto C. Cavalloro) – Sabato 23 al Teatro San Leonardo una serata di musica con i giovani viterbesi, un evento che vede in Federica Sciamanna il direttore artistico. Siamo andati a incontrarla per capire cosa sta per accadere. 

Ciao! Raccontaci chi sei, per chi non ti conosce.

“Sono Federica Sciamanna, direttrice artistica del New Gen Fest. Nel 2005 ho cominciato a fare tour con la mia musica in giro per il mondo, nel 2012 ho fondato in Italia il brand europeo di centri musicali Backstage Academy con il mio batterista e socio Francesco Russo, ho all’attivo moltissimi album, collaborazioni con tanti artisti, libri e partecipazioni a serie tv.

Mi dedico al settore culturale ed educational insegnando Canto, coaching per artisti e proponendo percorsi volti al benessere e all’evoluzione personale tramite la musica, il respiro ed il corpo. Collaboro inoltre con moltissimi professionisti della nostra zona (psicologi, fisioterapisti, logopedisti, dentisti, etc etc etc) perchè il nostro “viaggio” sia il più interessante e completo possibile”.

Come è nata l’idea di questo Fest?

“Con Giuseppe e Vanessa ci conosciamo da molto tempo, ed abbiamo collaborato in occasione di tantissimi eventi. Da quando hanno preso in mano il Teatro San Leonardo ed il Bistrot siamo stati in contatto organizzando tante iniziative dedicate alla musica. Tante volte ci siamo ritrovati a dire: portiamo il rock a teatro? A fine Settembre sono andata da loro con l’idea giusta… Dare un palco alle nuove, valide realtà della scena viterbese.

Questi ragazzi (20-26 anni circa) sono talentuosi, corretti, si sostengono a vicenda, e finalmente dopo tanto tempo si intravede un barlume di luce. Si meritano tanto, soprattutto da noi che abbiamo i mezzi e le competenze per creare qualcosa”.

Che succede nella scena musicale viterbese?

“La scena musicale viterbese è in una fase molto delicata: le generazioni più grandi l’avevano lasciata a noi arida come un deserto – a quanto pare nessuno aveva pensato che servisse preservarla. Noi band nate nel 2005 circa abbiamo trovato sbocchi artistici all’estero, realizzando sogni e divertendoci come i matti in giro per il mondo, sfruttando a pieno la sensazione che potessimo fare qualsiasi cosa in un mondo iperconnesso da internet ed aerei low cost. Ora che molti di noi stanno pensando al futuro, io sento che dobbiamo costruire un qualcosa per cui a Viterbo la musica rock, alternative, pop ma comunque suonata e non cover diventi viva e vegeta anche sul nostro territorio. Qui è facile lamentarsi: “non c’è niente, non si suona mai”. Bene, personalmente e con Backstage Academy organizzo eventi, live, jam dal 2005 e ringrazio con affetto e gratitudine tutti i locali e gli artisti che hanno condiviso e sostenuto queste occasioni. Quindi: si puó fare! (Cit.)

Quindi a che ora ci vediamo?

“Sabato 23 Dicembre alle ore 19:00 al Teatro San Leonardo! Vi ricordo che si può anche prenotare l’apericena e godersi i live con un bicchiere di vino in mano. Gli otto artisti si susseguiranno on stage fino a mezzanotte. Sarà una bellissima serata targata Backstage Academy e Teatro San Leonardo”.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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