
VITERBO – Una quota importante di Talete passerà ai privati. Esattamente si tratta del 40% della società che gestisce il servizio idrico sull’intero Viterbese.
La decisione è stata maturata all’interno dell’ultima assemblea dei sindaci dell’Ato Nord, che a maggioranza ha approvato l’atto di indirizzo basato sullo studio sviluppato da Ato, Talete e professionisti esterni. Un piano illustrato dal direttore Ato ingegnere Giancarlo Daniele.
Entro la fine dell’anno sarà bandita una gara per l’affidamento di una parte importante della società. Trentuno i comuni presenti: 27 favorevoli all’operazione, due astenuti, il capoluogo Viterbo e Ronciglione hanno votato contro.
L’apertura ai privati, secondo le valutazioni dei tecnici, è necessaria per mancanza di liquidità importante in Talete. L’indicazione data è un fabbisogno di 32 milioni di euro nel 2023 e 50 nel 2024.
La fotografia scattata mette in evidenza enormi costi di gestione della società e una rete talmente bucata che disperde il 50% dell’acqua. Da qui il bivio: o i comuni mettono i soldi o si va a cercarli sul mercato.


















