Tre generazioni di artisti romani in mostra al Polo Culturale di Valle Faul

Tre generazioni di artisti romani in mostra al Polo Culturale di Valle Faul

L'arte contemporanea protagonista presso il polo Culturale di Valle Faul. In corso, in questi giorni, 'Elementi Cartacei' - Ciclo Tridente 2.0. Circa 80 opere in esposizione per un evento che riunisce tre generazioni di artisti che hanno lavorato a Roma. Si tratta dei maestri più importanti che hanno segnato con le loro idee rivoluzionarie l’arte del secondo ‘900.

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L’arte contemporanea protagonista presso il polo Culturale di Valle Faul. In corso, in questi giorni, ‘Elementi Cartacei’ – Ciclo Tridente 2.0. Circa 80 opere in esposizione per un evento che riunisce tre generazioni di artisti che hanno lavorato a Roma. Si tratta dei maestri più importanti che hanno segnato con le loro idee rivoluzionarie l’arte del secondo ‘900.

La novità di questo evento consiste nell’esposizione di lavori eseguiti esclusivamente su carta, da qui il
titolo dato dai curatori Duccio Trombadori e Raffaele Soligo: ‘Elementi Cartacei’. Il Tridente a Roma è quell’area che comprende Piazza del Popolo e le tre vie che da lì partono: Via del Babuino, Via del Corso e Via di Ripetta, in questa zona gli artisti presenti in mostra crearono le loro fantastiche opere, le esposero, ebbero i loro studi e le gallerie che ne valorizzarono il lavoro.

La scelta da parte dei curatori di una mostra che vede esposti soltanto lavori su un supporto cartaceo, è motivata dal fatto che questo elemento è vettore di maggiore spontaneità creativa e inventiva; a volte sono bozzetti per grandi quadri mai realizzati, a volte opere sperimentali dalle quali si può riscontrare quella freschezza e quella gestualità riservate soltanto agli addetti ai lavori che avevano e hanno accesso agli atelier, vedere queste opere è quindi una sorta di osservazione da dietro le quinte, è la scoperta di un mondo meno frequentato.

Per la terza generazione di artisti qui presenti, quel perimetro di Roma non è più un luogo fisico. Grazie alla
diffusione delle opere dei maestri “del Tridente” e grazie alla possibilità di fruirne attraverso molti media
(tv, Internet, libri e musei), il Tridente contemporaneo, non è più contenitore di incontri e creatività, ma
un luogo subliminale di ispirazione per gli artisti emergenti, che hanno assimilato la lezione del futurismo
e del dadaismo e che dall’informale alla Pop Art fino a oggi è stata divulgata.

Elaborando le cifre espressive nel loro personalissimo stile, seppur lavorando in altri luoghi fisici sparsi per il mondo. Il piacere dell’occhio sarà appagato dunque da opere di (in ordine sparso): Boetti, Schifano, Tacchi,
Mambor, Festa, Manera, Accardi, Pisani, Cascella, Baruchello, De Domincis, Fioroni, Manzoni, Kounellis,
Pascali, Angeli, solo per citarne alcuni, e tra le ultime generazioni la scelta dei curatori è caduta su: Gioia,
Tomaini, Bachis, Varuna, De Molfetta, Fabale.