'La verità, che cosa è la verità?', se ne discute alla Sala Alessandro IV
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VITERBO - Sabato 16 Dicembre alle ore 16, con il patrocinio del Lions di Viterbo, nella Sala Alessandro IV del Palazzo Papale viene presentato il saggio di Francesco Mattioli “La verità, che cosa è la verità? Conversazione prudente su scienza e miracoli al tempo della società dell’incertezza”,

VITERBO – Sabato 16 Dicembre alle ore 16, con il patrocinio del Lions di Viterbo, nella Sala Alessandro IV del Palazzo Papale viene presentato il saggio di Francesco Mattioli “La verità, che cosa è la verità? Conversazione prudente su scienza e miracoli al tempo della società dell’incertezza”, Tipheret Editore, 2023.

Il libro, scritto come una sorta di dialogo con il lettore, racconta l’eterna ricerca da parte dell’Essere Umano di una spiegazione del mondo in cui vive, ora ricorrendo al sovrannaturale, ora al sapere scientifico.

Per secoli religione e scienza hanno camminato allontanandosi progressivamente tra loro, l’una ricorrendo alla fede e al ruolo di persone speciali – sciamani, maghi o santi – che sembravano in grado di gettare un ponte tra divino e umano, l’altra legandosi alla ragione, al determinismo e al positivismo oggettivista a partire da Galilei e Newton; ma oggi, con l’avvento della fisica quantistica, tutto sembra rimesso in gioco, tutto può essere riletto su un doppio binario che genera sì incertezze, ma anche nuove possibilità di lettura della nostra realtà.

Ne discuteranno, con l’Autore, S.E. Il Vescovo di Viterbo Orazio Francesco Piazza e Roberto Cipriani, professore emerito di sociologia e di sociologia delle religioni all’Università di Roma Tre. Presiede il prof. Bruno Mario Mongiardo, Rettore dell’Università Lions dell’Età Libera “Italo Sacchi”. Nel corso dell’incontro verranno presentati anche altri contributi dell’autore, scritti in forma di “conversazioni”, che hanno tratto ispirazione dalle sue lezioni svolte in questi ultimi anni presso la stessa Università dell’Età Libera.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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