Torre Alfina, la terra dei Cahen. Due giorni ad Acquapendente per raccontare un sogno

Torre Alfina, la terra dei Cahen. Due giorni ad Acquapendente per raccontare un sogno

È dedicato a 'I Cahen d'Anvers a Torre Alfina. I Giardini del Castello e il Bosco del Sasseto: l'eccellenza italiana di Henri e Achille Duchêne', il convegno internazionale in programma per venerdì 13 e sabato 14 aprile nel borgo, alle porte di Acquapendente, in quel 2018 proclamato Anno Europeo del Patrimonio Culturale e inserito tra le iniziative legate alla Carta Europea del Turismo Sostenibile nelle Aree Protette 2017/2021 – Europarc, Riserva Naturale Monte Rufeno.

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È dedicato a ‘I Cahen d’Anvers a Torre Alfina. I Giardini del Castello e il Bosco del Sasseto: l’eccellenza italiana di Henri e Achille Duchêne’, il convegno internazionale in programma per venerdì 13 e sabato 14 aprile nel borgo, alle porte di Acquapendente, in quel 2018 proclamato Anno Europeo del Patrimonio Culturale e inserito tra le iniziative legate alla Carta Europea del Turismo Sostenibile nelle Aree Protette 2017/2021 – Europarc, Riserva Naturale Monte Rufeno.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Acquapendente in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Regione Lazio e la Fondazione Carivit, gode del patrocinio di Association Duchêne – Paris, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale e Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Viterbo e Provincia.

Una due giorni, ricca di spunti e approfondimenti, che chiama in cattedra in uno de “I Borghi più belli d’Italia” prevalentemente docenti, ricercatori e storici e che arriva pochi mesi dall’avvio da parte dell’Amministrazione Comunale del percorso di valorizzazione della residenza storica e degli annessi spazi verdi, con la prospettiva di renderli fruibili ad un pubblico sempre più vasto, recuperando la leggibilità del disegno originario progettato dagli architetti paesaggisti francesi.

Ad aprire i lavori, alle 10 sarà il saluto del sindaco Angelo Ghinassi. Tre, le sessioni a partire “La Storia”. “Formazione, ruolo e simboli della nobiltà ebraica in Italia”, il tema della relazione di Paolo Pellegrini (Istituto di Ricerche sull’Umbria Meridionale – Terni) attesa per le 10.40. Alle 11 sarà la volta di Alessio Mancini (Università degli Studi di Perugia) che focalizzerà l’attenzione su “Edoardo Cahen d’Anvers, Marchese di Torre Alfina”.

Al termine del coffe break, alle 11.40 circa, spazio all’intervento di Patrice de Biliotti (Association Duchêne – Paris) dedicato a “La rénovation des jardins et des parcs à la française par les Duchêne”. Si proseguirà alle 12 con Monique Mosser (Association Duchêne – Paris) e il focus su “Henri et Achille Duchêne: les jardins de réception” e ancora Alice Silvia Legé (Université de Picardie Jules Verne e Università di Milano) e “I Duchêne al servizio dei Cahen d’Anvers”. 

Incentrata su “I Giardini Cahen d’Anvers e il Bosco del Sasseto”, la sessione pomeridiana che sarà aperta alle 15 da Jean-Michel Sainsard (Ministère de la Culture et de la Communication – Paris) che tratterà il tema “Le domaine de Champs sur Marne”. A “Il Giardino di Ugo Cahen di Allerona: cinque tematismi come apertura verso altre culture” dedicherà il suo contributo Marco Maovaz (Università degli Studi di Perugia).

A seguire, “Il Bosco del Sasseto: biodiversità e valore documentale di uno straordinario lembo di foresta vetusta” a cura di Francesco Spada (Orto Botanico Sapienza Università di Roma) e “L’unicità del Bosco del Sasseto come strumento per la didattica e l’educazione”, tema declinato da Vito Consoli (Direzione Capitale Naturale, Parchi e Aree Protette Regione Lazio). Alle 16.30, la visita guidata al castello, in cui si potranno vedere dall’alto tutte le aree oggetto del convegno, concluderà il pomeriggio.

L’indomani, la terza ed ultima sessione incentrata su “Il Restauro e la Conservazione”. Si ripartirà, quindi, alle 9.30 con Lucio Carbonara (Sapienza Università di Roma) che fornirà elementi di “Introduzione al tema del restauro e della conservazione” dando il là a “Luoghi, esperienze e conservazione dei giardini nel contesto dei paesaggi della Tuscia viterbese”. Questo, il titolo del contributo di Sofia Varoli Piazza (Università della Tuscia di Viterbo)
Se Daniela Esposito (Sapienza Università di Roma) fornirà alcune utili “Considerazioni sulla conservazione dei giardini e dei parchi storici”, Elio Trusiani (Università di Camerino) parlerà de “Il paesaggio tra conservazione, gestione e valorizzazione: il Progetto Euroscapes e l’Alta Tuscia laziale”. Dopo il coffe break, intorno alle 11.10 spetterà a Renzo Chiovelli (Sapienza Università di Roma) prendere la parola, tratteggiando “Ipotesi di conservazione e restauro del Giardino Cahen d’Anvers di Torre Alfina”.

Diego Mantero ed Erica Peroni (Direzione Capitale Naturale, Parchi e Aree Protette Regione Lazio) si soffermeranno su “Giardini Storici ed Aree Naturali Protette. Ipotesi di gestione del complesso Giardino Storico e Monumento Naturale Bosco del Sasseto”. Affidato a Margherita Eichberg (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale) l’intervento conclusivo: “Giardini storici: tutela, conservazione e valorizzazione”.