Paolo Villaggio in apertura del Cubo Festival

Paolo Villaggio in apertura del Cubo Festival

Ai nastri di partenza la manifestazione culturale di Ronciglione, che con poco denaro e tanta voglia di fare è riuscita a costruire un calendario incredibile con oltre 50 eventi gratuiti.

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La cultura divisa in sei facce. Sei aspetti della stessa a cui partecipano in egual misura persone comune e artisti di rilevanza. Arti performative, visive, plastiche, cinema, letteratura e arti concettuali, queste le sei facce protagoniste del Cubo Festival di Ronciglione. Cinque giorni di grandi eventi concentrati in tutto il centro cittadino, per una manifestazione che parte del crowd founding locale per arrivare alle stelle della cultura. Mostre, eventi, spettacoli teatrali, allestimenti, conferenze, concerti e artisti di strada arrivano a Ronciglione dal domani fino all’8 dicembre.

Tantissimi i nomi coinvolti, tra cui spicca quello che darà il via agli eventi: Paolo Villaggio. Lo ha annunciato il direttore artistico del Festival, Italo Leali, alla conferenza di presentazione che si è tenuta nella Fondazione Carivit di Viterbo. “Abbiamo voluto coinvolgere i professionisti di diversi settori artistici che vivono a Ronciglione – dice Leali – in un progetto culturale nella città. Abbiamo messo su un programma costato in tutto 12mila euro, che comprende 50 eventi a ingresso libero, grazie agli sponsor e ai 3500 euro del Comune. Le istallazioni presenti sono per lo più finanziate dagli stessi artisti. Nel cartellone ci sono nomi importanti di vari settori”.

Ed effettivamente, scrutando il manifesto dell’evento, di nomi eccellenti ce ne sono tantissimi. Paolo Crepet, Dacia Maraini, Anna Fendi, Paolo Villaggio, Marco Risi, Manetti Bros, Gero Grassi, Ugo Gregoretti, Giorgio Nisini, Maurizio Donadoni, Giammarco Casani e Le metamorfosi musicali, The Dreamsellers Quartet, Luca Mosconi, Banda Alceo Cantiani, Fire Dixie Strett Band, Tony Ranocchia e Stefano Cianti, Remo Stella, Roberto Ferri, questi solo per citarne alcuni.

In tutto sono 50 gli eventi che si alterneranno nel centro storico di Ronciglione a partire proprio dallo spettacolo di Villaggio, che andrà in scena lo stesso giorno de “La crisalide nel fango” della Iena Matte Viviani. Filo conduttore di questa edizione, invece, sarà la Natura e il rispetto per essa. Il buon esempio lo danno gli stessi organizzatori che hanno cercato di eliminare gli sprechi il più possibile, ad esempio limitando l’uso di cartellonistica e materiale “fisico” per dare spazio a una promozione digitale dell’intera kermesse.

“Credo che Cubo Festival sia un modello di come ci si dovrebbe comportare per fare cultura. Viterbo dovrebbe crescere e rendersi conto che il mondo è cambiato, non si può più solo bussare e chiedere, bisogna organizzarsi in altro modo. Anche per questo è un piacere sostenere questa manifestazione”. Sono stati gli auguri iniziali di Mario Brutti, presidente della Fondazione Carivit

Tornando a parlare di eventi, però, non dimentichiamoci della stupenda idea dell’installazione collettiva #uncuboalcubo, alla quale tutti possono partecipare. “Quest’anno vogliamo fare da volano anche a quella ‘sottocultura’, nascosta e meravigliosa, che magari ha meno risalto di solito ma di cui la Tuscia è piena – ha dichiarato Alessandro Vettori, ideatore del Festival insieme a Leali -. Una cultura che mette al centro della comunicazione non l’artista ma lo spettatore, attraverso le istallazioni”.

L’installazione #uncuboalcubo prevede il posizionamento di 300 cubi di cartone da parte di ragazzi e bambini, e di altri 150 di persone comuni, esterne all’organizzazione. Cittadini, turisti, persone normali: ognuno può mettere qualcosa di proprio all’interno del cubo, per formare una grande istallazione collettiva. Le opere sono il risultato dell’insieme di tanti singoli nella comunità: è un messaggio importante per le nuove generazioni. “Alla cultura non servono grandi spazi, – ribadisce Vettori – ma anche microstanze a forma di cubo per comunicare quello che si pensa, perché la creatività appartiene a tutti e ognuno può metterla in gioco. Se la cultura non è stimolo, non lascia nulla. Cubo Festival è un’esperienza da cui portare via qualcosa da poter sviluppare”.

Soddisfazione anche da parte del presidente dell’associazione Cubo Festival, Dario Pompei, che ha raccontato come “L’iniziativa è stata accolta con molta partecipazione e ne siamo felici. Il festival ha un enorme valore sociale e ci auguriamo che possa continuare il più a lungo possibile”. Si augura lo stesso anche Daniela Sangiorgi, assessore alla cultura di Ronciglione, che non smette di ricordare come “il Cubo ha creato con quattro spicci un movimento, sfociato nella grande partecipazione di cittadini attivi. Mi aspetto che aderisca il pubblico anche da fuori Viterbo, il programma del Festival è a 360 gradi e Ronciglione è pronta ad accogliere i visitatori”.

E’ diffusa la nota d’orgoglio degli organizzatori: fare bene con poco. Lo hanno ricordato un po’ tutti nei loro interventi, infatti, ed è proprio da qui che parte la grandezza del Cubo Festival. Un’iniziativa che non ha bisogno di grandi risorse per essere bella, bastano le idee e la voglia di metterle in pratica, anche con fatica. Il Festival partirà da domani e si chiuderà l’8 dicembre, tutti gli spettacoli sono gratuiti. L’elenco completo degli eventi può essere consultato sul sito del Cubo Festival.