Ztl non attiva ancora per una settimana nel capoluogo

VITERBO - Il sindaco Giovanni Arena sta valutando come gestire al meglio il calendario delle riaperture a partire dal 18 maggio.
VITERBO – Il sindaco Giovanni Arena sta valutando come gestire al meglio il calendario delle riaperture a partire dal 18 maggio.
C’è da risolvere il nodo della ztl che era stata sospesa in seguito alle restrizioni governative per agevolare la rapidità degli approvvigionamenti nei negozi e velocizzare lo spostamento delle persone.
Arena vuole prima capire quante domande arriveranno da parte dei locali per valutare quanti tavoli dovranno essere posizionati e dunque decidere se e come creare un’isola pedonale.
Dunque per tutta la prossima settimana si manterrà la situazione attuale per evitare problemi e agevolare ancora l’asporto. Poi si vedrà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















