Ztl, Fratelli d'Italia: "I varchi non sono visibili, centinaia di multe a rischio regolarità"
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Zona a traffico limitato nella parte monumentale del centro storico, centinaia di multe ai cittadini negli ultimi giorni. Fratelli d'Italia chiede al comune di prendere provvedimenti, sottolineando un problema concreto: la scarsa visibilità dei varchi.

Zona a traffico limitato nella parte monumentale del centro storico, centinaia di multe ai cittadini negli ultimi giorni. Fratelli d’Italia chiede al comune di prendere provvedimenti, sottolineando un problema concreto: la scarsa visibilità dei varchi.

“Ultimamente si è registrata un’incredibile impennata di sanzioni per violazione della zona a traffico limitato, soprattutto per quanto riguarda l’accesso da via Chigi. Già qualche tempo fa avevo denunciato personalmente la circostanza – dichiara il consigliere comunale Claudio Ubertini – presentando un’interrogazione circa la scarsa visibilità delle segnalazioni dei varchi, posizionate in punti nascosti e, tra l’altro coperti da vegetazione.
In quel caso l’assessore Ricci aveva detto che avrebbe preso provvedimenti ma, a tutt’oggi, la situazione è rimasta invariata, anzi, è peggiorata, vista la grande quantità di sanzioni che stanno arrivando ai cittadini”.

“Per questo motivo chiediamo un sollecito intervento dell’amministrazione per sanare questa irregolarità che, tra l’altro, è stata recentemente oggetto di pronuncia di un Giudice di Pace di Brindisi che ha stabilito che se “I varchi elettronici posti all’ingresso delle Ztl non hanno un adeguato grado di visibilità, le contravvenzioni contestate tramite questo sistema di rilevamento sono nulle – continua Ubertini -. 

Visto che, inoltre, lo stesso Comune è stato condannato anche a pagare le spese processuali, non vorremmo che le casse dell’amministrazione, già così provate, fossero ulteriormente gravate da costi imprevisti.”

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

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