ZTL: dal 26 aprile il 'centro' torna a vivere
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Ztl, Zone Totalmente Libere. Arriva a Viterbo il progetto di riqualificazione di quella parte di centro storico recentemente liberata dalle automobili.

Ztl, Zone Totalmente Libere. Arriva a Viterbo il progetto di riqualificazione di quella parte di centro storico recentemente liberata dalle automobili. Questa mattina in conferenza stampa la presidente della Pro Loco di Viterbo Irene Temperini ha presentato, insieme a Marco Trulli dell’Arci e agli assessori del comune di Viterbo Luisa Ciambella, Alvaro Ricci e Antonio Delli Iaconi, la prima edizione dell’iniziativa che vedrà coinvolte varie associazioni che operano sul territorio e che si svolgerà dal 26 aprile al 22 giugno.

Irene Temperini ha elogiato il lavoro fatto fino ad ora e ha rilanciato. “Vorremmo che questo modello non sia applicato solamente per un periodo limitato, ma per tutto l’anno. Vogliamo incidere sul territorio collaborando con l’amministrazione, i commercianti e i cittadini”. “Ci dobbiamo abituare a rivivere le piazze. È nostra intenzione farlo attraverso queste iniziative”.

 

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“Quello di Ztl, è un programma interessante e di ampio raggio – ha detto l’assessore Alvaro Ricci – che va incontro a uno degli obiettivi perseguiti dall’amministrazione Michelini: quella di ridare vita al centro storico attraverso la cultura”. Contento anche Delli Iaconi. “Riqualificare San Pellegrino – ha spiegato – era ed è una delle nostre maggiori finalità. Con le associazioni siamo riusciti ad allestire un programma di qualità”.

Partner di Ztl insieme alla Proloco (che è ) sono Amici dei Monumenti, Arci Viterbo, Arci Solidarietà Viterbo, Aucs, il circolo Il Quadrante, la compagnia ManiNalto, Funamboli, La Tana degli Orchi.

 

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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