Ztl centro storico, telecamere spente fino al 10 maggio
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VITERBO - Ancora disattivati i tre varchi di accesso, collocati in via San Lorenzo (ingresso da piazza del Plebiscito), via Chigi (all’altezza di via Sant’Antonio) e ponte di Paradosso.

VITERBO – Prorogata fino al prossimo 10 maggio la sospensione della vigenza della ZTL “Centro storico”, denominata CS. Continueranno quindi a essere disattivati i tre varchi di accesso alla zona medievale cittadina, collocati in via San Lorenzo (ingresso da piazza del Plebiscito), via Chigi (all’altezza di via Sant’Antonio) e ponte di Paradosso; le auto potranno pertanto continuare ad accedere liberamente, tutti i giorni, a qualsiasi ora, sabato e domenica compresi.
Lo ha stabilito il sindaco Giovanni Maria Arena con apposita ordinanza, che, di fatto, va a prorogare le precedenti, l’ultima emanata lo scorso gennaio.

“Un provvedimento che ho ritenuto opportuno rinnovare – ha spiegato il sindaco Arena – in quanto idoneo ad agevolare utenti e operatori commerciali della zona. Questo ulteriore periodo di proroga, a ridosso dell’imminente riapertura di molte attività, si rende necessario anche per monitorare i flussi pedonali e veicolari, al fine di raggiungere un giusto equilibrio tra le esigenze relative alla circolazione dei veicoli e quelle connesse alla fruizione in sicurezza degli spazi all’aperto, pertinenziali a bar e ristoranti”.
In considerazione della continua evoluzione della situazione epidemiologica – si legge nell’ordinanza – il provvedimento ha natura sperimentale e potrà essere sottoposto a modifiche o integrazioni alla luce delle eventuali nuove disposizioni legislative e dell’evoluzione delle necessità legate al contenimento della diffusione del contagio.

Restano invariati gli orari della zona pedonale di Corso Italia, via Roma e vie limitrofe. L’ordinanza (n. 27 del 29/4/2021) è consultabile sul sito istituzionale www.comune.viterbo.it alla sezione albo pretorio.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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