Zone rosse nel capoluogo, Arena firma l'ordinanza per chiudere vie e piazze
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VITERBO - Il sindaco Giovanni Arena ha firmato l'ordinanza che istituisce "zone rosse" sulla città capoluogo. Una decisione resa necessaria dal continuo verificarsi di fenomeni di assembramento in precise vie e piazze.

VITERBO – Il sindaco Giovanni Arena ha firmato l’ordinanza che istituisce “zone rosse” sulla città capoluogo. Una decisione resa necessaria dal continuo verificarsi di fenomeni di assembramento in precise vie e piazze.

Una misura in vigore da oggi stesso, dalle ore 18 alle 24. Si tratta delle seguenti vie e piazze: largo Marconi, piazza della Repubblica; piazza Unità d’Italia, piazza dei Caduti, piazza Martiri d’Ungheria, parco di Valle Faul, via Valle Piatta, nella zona delle scale che conducono alla chiesa di S.Maria della Salute, via san Clemente, nella zona delle scale che conducono a piazza S. Lorenzo.

È fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private, ivi compreso – a tal fine – l’accesso con i veicoli ai passi carrabili e alle aree di parcheggio.

“Un provvedimento necessario per evitare la concentrazione di persone in alcuni luoghi in particolare – ha spiegato il sindaco Arena – nonostante i divieti di assembramento vigenti e nonostante le numerose raccomandazioni”.

Previste sanzioni per i trasgressori. In caso di inottemperanza sarà applicata la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a mille euro. L’ordinanza entra in vigore a partire da oggi. In considerazione della continua evoluzione della situazione epidemiologica, il provvedimento ha natura sperimentale e potrà essere sottoposto a modifiche o integrazioni alla luce delle eventuale nuove disposizioni legislative e dell’evoluzione delle necessità legate al contenimento della diffusione del contagio. L’ordinanza è consultabile sul sito istituzionale www.comune.viterbo.it .

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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