Zingaretti scrive a sindaci e prefetti: "Valutate obbligo di mascherine all'aperto"
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ROMA - Il Presidente della Regione Nicola Zingaretti ha invitato una lettera ai Prefetti e ai Sindaci del Lazio raccomandando la massima attenzione sul riprendere vigore della pandemia e invitandoli a valutare l'opportunità di introdurre l'obbligo di mascherina all'aperto. 

ROMA – Il Presidente della Regione Nicola Zingaretti ha invitato una lettera ai Prefetti e ai Sindaci del Lazio raccomandando la massima attenzione sul riprendere vigore della pandemia e invitandoli a valutare l’opportunità di introdurre l’obbligo di mascherina all’aperto. 

“L’evoluzione della pandemia da Covid-19 impone a tutti noi la massima attenzione e responsabilità – così Zingaretti -. Grazie alla larga adesione alla campagna vaccinale, nella nostra regione il dato relativo ai ricoveri, e in particolare a quelli nelle terapie intensive, resta sotto controllo. La situazione epidemiologica tende tuttavia al peggioramento, e rende necessario un controllo puntuale e rigoroso sulla sicurezza dei comportamenti.

Oggi siamo chiamati nuovamente a uno sforzo per determinare condotte rispettose delle regole imposte dall’emergenza e a vigilare perché queste vengano osservate da tutti. Ritengo, per questi motivi, importante porre la massima attenzione di tutti gli attori interessati, dagli Amministratori locali alle Forze di Polizia, al fine di garantire ovunque il rispetto delle regole di sicurezza per la salute pubblica. Ove necessario, anche valutando l’adozione di misure particolari, sempre basandosi sull’incidenza del virus nelle varie realtà territoriali della Regione: mi riferisco in particolare all’obbligo di mascherine all’aperto, soprattutto nei luoghi di aggregazione e nei centri dello shopping”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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