Zingaretti: "Regione al fianco delle imprese, stanziati 570 milioni durante la pandemia"
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ROMA - "Dobbiamo continuare ad aiutare le categorie più colpite, come turismo, ristorazione, artigiani ed esercizi commerciali. La situazione è ancora difficilissima. Però sono certo che il peggio sia alle spalle".

ROMA – “Condivido le preoccupazioni del mondo del commercio, dell’artigianato e della ristorazione. Ma stiamo uscendo dal tunnel e la Regione, per quel che potrà, come ha fatto fino ad ora, affiancherà le proposte del Governo per aiutare economicamente queste categorie”, lo ha detto il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti intervenendo all’incontro in streaming con le rappresentative regionali e romane di Cna, Confesercenti e Confcommercio.

Zingaretti nel corso dell’incontro, che è stato aggiornato alla prossima settimana, ha ricordato come in questi mesi di pandemia la Regione abbia stanziato oltre 570 milioni a sostegno delle attività economiche.

“Uno sforzo immane – ha ribadito – che proseguirà anche nei prossimi mesi, anche in un’ottica di rilancio. Dobbiamo continuare ad aiutare le categorie più colpite, come turismo, ristorazione, artigiani ed esercizi commerciali. La situazione è ancora difficilissima. Però sono certo che il peggio sia alle spalle. La Regione Lazio durante questo anno ha ottenuto importantissimi risultati nella lotta alla pandemia: il nostro tasso di contagio è inferiore al 18% della media nazionale, la mortalità inferiore al 40%. Sulle vaccinazioni agli anziani siamo una delle migliori regioni e proseguiremo continuando ad utilizzare il criterio trasparente dell’età. Servono però i vaccini solo così potremo per l’estate abbattere la mortalità e i ricoveri negli ospedali. Sconfiggiamo il virus e concentriamoci su tutte le misure più utili a far ripartire l’economia”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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