Zingaretti: "Inizia nuova fase, quella della vita che continua e di convivenza con la bestia"
zingaretti
800 Confartigianato
ROMA - "Teniamo sempre la guardia alta", questo l'invio del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti in occasione della riapertura della mobilità interregionale. 

ROMA – “Teniamo sempre la guardia alta”, questo l’invio del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti in occasione della riapertura della mobilità interregionale. 

“Finisce il lockdown – così il presidente della Regione -. Il nostro primo pensiero va alle vittime, alle loro famiglie a chi ora e’ affetto dal virus ed è in cura.

In queste settimane anche nel Lazio abbiamo lottato per contenerne al massimo la diffusione e la letalità e insieme grazie allo sforzo di tutti ci siamo riusciti. Ora inizia una fase nuova, quella della vita che continua e di convivenza con questa maledetta bestia.

Ma possiamo farcela anche questa volta. Molta più gente circolerà, proveniente anche da molti Paesi europei. Roma e il Lazio tornano alla loro vocazione naturale, ma aumenterà un po’ il rischio e quindi ancora di più con responsabilità teniamo alta la guardia: distanza, igiene, mascherine. Ovunque dove si può misuriamo la temperatura, non è un problema, è una scelta che aumenta la sicurezza.

L’economia deve ripartire per difendere il lavoro e le prospettive di vita della nostra comunità. Voglio dire grazie a tutti i cittadini che in questi mesi drammatici, collaborando, ci hanno permesso di ottenere risultati e salvare molte vite umane. In primo luogo gli operatori della sanità, ma anche chi nelle settimane più dure non ha mai smesso, gli imprenditori che hanno tenuto per tutti noi aperta la loto azienda e i lavoratori della distribuzione alimentare, o delle banche o delle poste o degli apparati dello Stato che ci hanno permesso di andare avanti.

Grazie a chi in queste settimane ha ripreso a lavorare, ad aprire il proprio negozio, la propria impresa e lo ha fatto rispettando le nuove regole garantendo maggiore sicurezza. Grazie ai bambini e ai ragazzi, che hanno resistito, e grazie ai loro insegnanti, che con tutte le difficoltà di questo momento, hanno continuato ad assicurare la loro indispensabile presenza. Grazie davvero perché è il modo di vincere. È dura ma ce la faremo”.

800 Confartigianato
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
domenicale post
Masicar300x300-optimize
Fune 300x300
lafune_300 x 600
Foto Fisioterapy Center
POST FB 02
TdP_Inalazioni
Onda
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01
monastero interno
asvis 2