Zingaretti e Tornatore per Civita: "noi abbiamo preso un impegno, firmate anche voi"
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Nicola Zingaretti e Giuseppe Tornatore a Civita di Bagnoregio per il salvataggio del borgo. Ieri l’iniziativa insieme al sindaco Francesco Bigiotti per rilanciare la campagna di sensibilizzazione e raccolta firme

Nicola Zingaretti e ,Giuseppe Tornatore per il salvataggio di Civita di Bagnoregio. Ieri pomeriggio l’iniziativa insieme al sindaco Francesco Bigiotti del presidente della Regione Nicola Zingaretti per rilanciare la campagna di sensibilizzazione e raccolta firme per salvare la Città che muore, alla quale hanno partecipato anche il regista Giuseppe Tornatore, il noto psicologo Paolo Crepet, i consiglieri regionali del Pd Enrico Panunzi e Riccardo Valentini, il sindaco e il vicesindaco di Viterbo Leonardo Michelini e Luisa Ciambella, il presidente della provincia Mauro Mazzola e i deputati del Pd Alessandro Mazzoli e Alessandra Terrosi.

 “Con Giuseppe Tornatore – ha detto Zingaretti – abbiamo preso un impegno, mettercela tutta per salvare Civita di Bagnoregio, bellissimo borgo del Lazio e meraviglia del mondo. Noi come Regione stiamo investendo 800mila euro, aiutaci anche tu: firma e condividi l’appello. È un piccolo gesto con un grande significato”.

Per questo motivo serve un intervento strutturale e una programmazione pluriennale che permetta di mappare i siti critici della rupe, del ponte e della Valle dei Calanchi. In questo contesto il riconoscimento dell’Unesco come patrimonio dell’Umanità può essere utile per ribadire l’importanza di uno dei siti di maggior attrattività della provincia di Viterbo.

Per firmare: https://www.change.org/p/salviamo-civita-di-bagnoregio

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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