Zingaretti e Michelini riconsegnano l'Unione alla città, poi l'incontro con Deaver


I lavori all’Unine marzo erano terminati i lavori. Ancora tutta da giocare la partita legata alla futura gestione del Teatro per il quale si ipotizzano 50mila euro di contributo per il 2017 e il 100mila per il 2018. Per molti sono davvero pochi per permettergli di tornare a splendere.
Martedì riapre l’Unione: Michelini e Zingaretti lo riconsegnano alla città. Dopo 6 anni di chiusura forzata e i lavori di ristrutturazione che lo hanno rimesso a nuovo finalmente Viterbo potrà tornare a godere del proprio Teatro. Il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti alle 16.45, un’ora prima dell’appuntamento con Jeffrey Deaver per l’anteprima di Ombre Festival (leggi su Move Magazine).
I lavori all’Unine marzo erano terminati i lavori. Ancora tutta da giocare la partita legata alla futura gestione del Teatro per il quale si ipotizzano 50mila euro di contributo per il 2017 e il 100mila per il 2018. Per molti sono davvero pochi per permettergli di tornare a splendere.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

















