Zero Waste dice no al cambio delega: "i rifiuti rimangano alla Saraconi. Basta con i giochi"
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"Dovremo così essere di nuovo pazienti con chi si è appena insediato, perché dovrà avere il tempo di prendere possesso della sua funzione. Proprio ora che con tanto ritardo e fatica è stata attivata anche la raccolta differenziata dell’umido, ora che sembra ci sia un approccio più deciso al problema"

Rimpasto: evitiamo ritardi, i rifiuti rimangano alla Saraconi. Questo in sintesi il pensieri di Zero Waste. L’avvicendamento tra assessorati tra Alvaro Ricci e Raffaella Saraconi non piace ai promotori del Protocollo Rifiuti Zero che dicono infatti no “per evitare ritardi”.

“All’inizio di questo mandato – scrive Zero Waste – abbiamo visto la divisione della delega all’ambiente da quella dei rifiuti, poi le abbiamo viste riunificate, adesso si pensa di cambiare nuovamente. Dovremo così essere di nuovo pazienti con chi si è appena insediato, perché dovrà avere il tempo di prendere possesso della sua funzione. Proprio ora che con tanto ritardo e fatica è stata attivata anche la raccolta differenziata dell’umido, ora che sembra ci sia un approccio più deciso al problema e ora che l’assessore competente può e deve rispondere del suo operato, non avendo più la scusa del noviziato. Vogliamo persone e una conduzione politica responsabile, non giochi di prestigio. Se proprio vogliamo cambiare, basta con la tecnica dilatoria del cambio banco”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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