Zero nuovi casi di contagio da Covid-19 nelle ultime 24 ore nel Viterbese
belcolle
800 Confartigianato
VITERBO - In totale, alle ore 12 di questa mattina, i casi di positività al COVID-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, restano a 440, di cui 19 sono i casi accertati in strutture extra Asl.

VITERBO – Nessun nuovo caso accertato di positività al COVID-19 è stato comunicato, entro le ore 12, dalla sezione di Genetica molecolare di Belcolle al Team operativo Coronavirus della Asl di Viterbo.

In totale, alle ore 12 di questa mattina, i casi di positività al COVID-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, restano a 440, di cui 19 sono i casi accertati in strutture extra Asl.

Oggi è stata comunicata ai soggetti istituzionalmente competenti la guarigione dal COVID-19 di 25 pazienti, avendo ricevuto la refertazione di negatività rispetto a due tamponi eseguiti consecutivamente a distanza di alcuni giorni.

I cittadini sono residenti, o domiciliati, nei seguenti comuni: 8 a Tuscania, 7 a Viterbo, 1 a Montefiascone, 1 a Oriolo Romano, 1 a Soriano nel Cimino, 1 a Bassano Romano, 1 a Bolsena, 1 a Capranica, 1 a Montalto di Castro, 1 a Marta, 1 a Tarquinia e 1 a Celleno. Quest’ultimo è un ospite di Villa Noemi.

La Asl, con estremo rammarico, comunica inoltre il decesso, avvenuto nelle ultime 24 ore, di una paziente di 91 anni, ospite di Villa Noemi, e ricoverata da giorni al reparto di Malattie infettive COVID-19.

Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus: 198 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio, 15 sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive. Sale a 207 il numero delle persone negativizzate e sale a 20 il numero delle persone decedute, a cui occorre aggiungere il paziente residente nella Tuscia e deceduto in una struttura ospedaliera fuori provincia.

Dall’inizio dell’emergenza COVID, nella provincia di Viterbo sono stati effettuati 7463 tamponi, 217 nelle ultime 24 ore. Ad oggi 586 cittadini sono in isolamento domiciliare fiduciario, 3300 hanno invece concluso il periodo di isolamento.

800 Monastero
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Foto Fisioterapy Center
lafune_300 x 600
Masicar300x300-optimize
monastero interno
TdP_Inalazioni
aiac_banner_01
domenicale post
POST FB 02
Fune 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
asvis 2
Onda