Zadro-notizia: il degrado della Tuscanese

Parte su La Fune la "Zadro-notizia". Una rubrica di foto per raccontarvi degradi e fatti made in Viterbo.
Ecco a voi la prima “Zadro-notizia”. Chi non lo conosce in città? Chi non lo ha mai visto per le vie del centro e le strade di mezza provincia con la sua inseperabile Nikon a tracolla. Stiamo parlando di Alberto Zadro, uno dei più significativi fotoreporter viterbesi. Su La Fune pubblicheremo random i suoi scatti, per raccontarvi con una semplice foto un problema, un fattore di degrado, un qualcosa di divertente o interessante che accade in città.
Iniziamo con questo scatto che immortala nel suo “fulgido” degrado il tratto più urbano di strada Tuscanese. Forse è il caso di metterci una pezza!
Degrado strada Tuscanese
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















