
Cerco su Google una foto di Caprarola da abbinare, su MoveMagazine.it, alla notizia di un importante evento che inizierà sabato 15 novembre: il ciclo di convegni “La Tuscia e il mondo. Storia, politica e relazioni internazionali”. Ecco, un titolo che capita a fagiolo: vediamo il perché.
Allora: Google, immagini, Caprarola, clic, risultati, un po’ di scroll e… noto un jpg di Wikimedia Commons. Un bellissimo dipinto con una veduta di Caprarola. Il titolo, in inglese: “Villa at Caprarola”. L’autore: Claude-Joseph Vernet. La curiosità sale subito di livello. Di cosa si tratta?
Di un olio su tela largo oltre 3 metri e alto 1,30: il Philadelphia Museum of Art, uno dei più importanti degli Stati Uniti. Questo museo è famoso grazie al cinema: è quell’edificio neoclassico con la scalinata che Rocky Balboa percorre di corsa per allenarsi, nei primi episodi della saga di pugilato più famosa di sempre. Ebbene, là dentro, secondo piano, galleria 283, arte europea tra 1500 e 1850, c’è un’opera che raffigura Caprarola, provincia di Viterbo, Italia.
un olio su tela largo oltre 3 metri e alto 1,30Faccio qualche altra ricerca e il “quadro” si completa. Claude-Joseph Vernet realizzò il dipinto nel 1746, durante il suo ventennale soggiorno romano, rappresentando una passeggiata all’aria aperta di Elisabetta Farnese, regina di Spagna, con un seguito di cortigiani ed ecclesiastici. “Caprarola – si legge su www.philamuseum.org – era conosciuta sin dall’antichità per la sua aria fresca e l’aspra bellezza. Il palazzo di campagna dei Farnese, visibile sullo sfondo, era utilizzato dall’ambasciatore di Spagna a Roma, il cardinale Acquaviva, che guida la processione. Seduto su una pietra a sinistra è lo stesso Vernet, mentre registra ogni dettaglio di questo informale ma significativo evento”. Ma il vero protagonista è il paesaggio: una dettagliatissima riproduzione del borgo di Caprarola nel ‘700: le case, i campanili, il Palazzo Farnese, le Scuderie, la natura circostante e un cielo quasi fotografico.
Nato ad Avignone nel 1714, Vernet appena ventenne si imbarcò da Marsiglia per Civitavecchia, porto di Roma, e si stabilì nella capitale per perfezionare la sua già superba attitudine da pittore paesaggista. A Roma frequentò con successo i circoli aristocratici inglesi del Grand Tour. Tornato in Francia, divenne il pittore prediletto di Luigi XV. Morì a Parigi nell’anno della rivoluzione, il 1789.
Con il dipinto di Philadelphia, Caprarola è nel mondo e con essa la Tuscia. Naturale, quindi, che la cittadina cimina continui a ospitare meeting di ampio respiro. I dettagli di “La Tuscia nel Mondo. Storia, politica e relazioni internazionali”, ciclo di tre convegni con importanti realtà istituzionali, accademiche e non solo, li trovate su www.movemagazine.it.


















