YesWeekend#4 > Sepulveda e la felicità
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Luis Sepulveda, lettura, castagne e tanto altro. Su Yes Weekend di Francesco Mecucci

In questo numero di YesWeekend “sconfino”. Nel senso che vado oltre la provincia di Viterbo per segnalare un importante evento negli immediati dintorni. Cosa che farò anche in seguito. Allora, l’evento è roba grossa: domenica 19 ottobre a Orvieto (Palazzo del Popolo, ore 17.30) c’è Luis Sepulveda. Uno degli scrittori più conosciuti e amati al mondo. Avete presente “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”, oppure “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore”, o ancora i racconti sull’estremo sud America, tipo “Patagonia Express” e “Il mondo alla fine del mondo”? Tutti usciti dalla penna di questo 65enne signore cileno, torturato ed esiliato in gioventù dal regime di Pinochet, oggi residente in Spagna e simpatizzante della Roma (e qui c’è chi, me compreso, dirà: nessuno è perfetto…). A Orvieto hanno fatto bingo, perché quelli de Il Libro Parlante insieme a Sepulveda portano anche Carlo Petrini, presidente internazionale di Slow Food. I due presenteranno il libro, scritto a quattro mani, “Un’idea di felicità” per un mondo più sostenibile e generoso.

Da libri che parlano di persone alle Persone Libro. Di cosa si tratta? È un progetto per la promozione della lettura, nato in Spagna ad opera di Antonio Rodriguez Menendez e portato in Italia dall’associazione Donne di Carta. Le Persone Libro dicono a memoria, senza recitare, i brani di libri che portano in giro in piazze, case private, teatri, biblioteche, scuole. Guardano negli occhi chi le ascolta perché è una dedica, non uno spettacolo. Esse saranno a Viterbo sabato 18 ottobre (ore 17.30) nella nuova e bella RinascimentiAmo Gallery in Piazza San Simeone, per un viaggio alla scoperta di Roma antica attraverso le immagini della mostra di Vittorio Storaro e le parole di grandi letterati “donate” dalle Persone Libro.

Non solo con le parole lo spirito dell’antica Roma invade la Tuscia, ma anche con la Legio XI: sabato e domenica a Barbarano, tra la natura e l’archeologia del Parco Marturanum, sarà allestito un accampamento militare romano con tanto di invasione del borgo da parte dei legionari.

Voglio concludere questa puntata di YesWeekend con due parole su Soriano nel Cimino, dove termina la storica Sagra delle Castagne. Castello Orsini, Palazzo Chigi Albani, Fontana Papacqua, il centro storico, il belvedere, la Faggeta, la torre di Chia, le memorie di Pasolini, Pirandello e De André: qui c’è materiale per far diventare la cittadina cimina una meta turistica ancor più importante. Intanto grazie alla Cooperativa Il Camaleonte sono visitabili nei fine settimana il castello, parte di Palazzo Chigi Albani e l’Antiquarium.

Tutti gli appuntamenti del weekend e i dettagli degli eventi menzionati li trovate su www.movemagazine.it.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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