
8 marzo, Giornata Internazionale della Donna. Ci abbiamo fatto anche la copertina speciale dell’ultimo numero di Move Magazine (guardala qui). Perché credo sia una festa che merita. Per quanto, rimanga chiaro, non sia sufficiente ricordare persone o valori importanti una sola volta all’anno ma andrebbe fatto sempre, che si tratti dell’amore, della Liberazione o appunto della donna, o meglio dell’uguaglianza tra uomo e donna.
Personalmente – e ci mancherebbe altro! – sono a favore della parità totale tra i due sessi nei diritti civili, nella società, nella politica, nell’economia, nello sport e in qualsiasi campo della vita umana. È ormai assurdo soltanto pensare di discriminare una persona per il suo genere. Credo che i risultati delle grandi e lunghe battaglie degli anni ’60 e ’70 (che in certi casi non sono ancora terminate) abbiano prodotto progressi decisivi. Detto questo, non mi trovo d’accordo solo con il meccanismo delle “quote rosa”, perché uguaglianza significa che nessuno debba avere comunque un posto garantito qua o là e che bisogna arrivarci in modo naturale e meritocratico, non attraverso imposizioni dall’alto. Ma questa è solo la mia opinione.
E veniamo a noi. Nella storia della Tuscia, le donne importanti non sono mancate. Dall’etrusca Velcha, la bellissima fanciulla dipinta nelle tombe di Tarquinia, alla tragica fine sull’isola Martana della principessa ostrogota Amalasunta, i secoli passati sono stati contrassegnati da figure femminili di primo piano, come la potentissima Donna Olimpia Pamphili oppure Lina Cavalieri, la “donna più bella del mondo”, o umili popolane come Santa Rosa da Viterbo, che ogni 3 settembre guarda la città dall’alto della sua Macchina, oppure la bagnaiola Pucciarella che respinse l’assalto dei Lanzichenecchi (una figura riscoperta in un recente evento rievocativo).
A Viterbo le donne sono state importantissime anche nello sport: il 13 marzo ricorre il trentesimo anniversario della storica finale europea di basket femminile che nel 1985 la Sisv Viterbo di Linnell Jones, nell’allora nuovissimo palasport di via Monti Cimini stracolmo di tifosi, perse con onore al cospetto del Cska Mosca. È stato forse il momento più alto dello sport viterbese.
Su www.movemagazine.it potete trovare nel dettaglio tutti gli appuntamenti che nei prossimi giorni saranno dedicati alla festa dell’8 marzo e all’universo femminile.


















