Vulci si candida a fare da traino per lo sviluppo turistico della Tuscia
notte vulci
Gli Stati Generali La Fune
Un'operazione di marketing della zona unica e che darà sicuramente i suoi frutti nel medio e lungo periodo. L'occasione di rilanciare un parco archeologico-naturalistico unico.

Trenta tombe etrusche riportate alla luce dal 29 settembre a oggi. Un’azione di scavo sorprendente quella portata avanti presso la necropoli di Vulci in questi mesi.

Tanti i tesori e le scoperte entusiasmanti. Un’operazione che sta dando frutti importanti e punta a combattere gli scavi clandestini, perpetrati per anni nella zona, dai tombaroli. Tante le informazioni raccolte, che permetteranno una ricostruzione storico-archeologica dettagliata della zona. Una filiera perfetta che inizia con lo scavo e continua nel laboratorio di restauro, a Montalto di Castro, della Fondazione Vulci.

Un’operazione di marketing della zona unica e che darà sicuramente i suoi frutti nel medio e lungo periodo. L’occasione di rilanciare un parco archeologico-naturalistico unico. Dove oltre alle tombe ci sono le abitazioni romane e tantissimi resti interessanti. Vulci si candida così a diventare volano di sviluppo per il litorale viterbese. Tanto lavoro da fare ma una sfida che diventa sempre più concreta e possibile.

In questa direzione le dichiarazioni degli amministratori del Comune di Montalto, chiamati a fare da traino con la speranza che arriveranno risorse per andare avanti e puntare sulla comunicazione e promozione di questa ricchezza turistica.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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