Voucher digitalizzazione, fino a 150mila euro a fondo perduto. Cna: "Pronti per la predisposizione delle domande”
attilio lupidi cna
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“Possono richiedere i fondi le pmi iscritte al Registro delle imprese italiano, che abbiano una sede operava nel Lazio - dice Lupidi - requisito che può essere acquisito prima dell'erogazione del contributo. Il via alle domande è previsto per il 7 ottobre tramite la piattaforma GeCoWEB Plus, gestita da Lazio Innova”.

VITERBO – Fino a 150mila euro per le imprese che investono nelle tecnologie digitali. La Regione Lazio ha presentato l’avviso pubblico sui voucher per la digitalizzazione delle pmi, che rientra nel programma Fesr 2021–2027. “La Cna di Viterbo e Civitavecchia, come sempre, è pronta per assistere le imprese nella predisposizione delle domande”, commenta il segretario Attilio Lupidi.

Sul piatto sono disponibili complessivamente 15 milioni di euro per le micro, piccole e medie imprese che investono sulle tecnologie digitali. Il contributo è a fondo perduto e varierà a seconda della dimensione dell’impresa e del tipo di intervento.

“Possono richiedere i fondi le pmi iscritte al Registro delle imprese italiano, che abbiano una sede operava nel Lazio – dice Lupidi – requisito che può essere acquisito prima dell’erogazione del contributo. Il via alle domande è previsto per il 7 ottobre tramite la piattaforma GeCoWEB Plus, gestita da Lazio Innova”.

Il contributo arriverà alle imprese a saldo, dopo la presentazione della documentazione che attesti la realizzazione del progetto per cui è stato richiesto. “Come Cna – conclude Lupidi – stiamo spingendo molto sulla transizione digitale, tanto da averla inserita tra i punti fondamentali della nostra ultima assemblea elettiva. Con l’indagine affidata all’istituto Tagliacarne avevamo infatti chiesto a 300 nostri associati la situazione sulla doppia transizione, green e appunto digitale. Siamo quindi a disposizione delle imprese per assisterle anche in questo caso”.

Per informazioni è possibile contattare la Cna di Viterbo e Civitavecchia al numero 0761/2291.

Gli Stati Generali La Fune
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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