Mongiardo, Grancini, Buzzi insieme contro le trivelle: "Votiamo sì al Referendum"
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Un comunicato trasversale firmato dai consiglieri di Fratelli d'Italia Luigi Buzzi e Gianluca Grancini e dalla consigliera del Pd Melissa Mongiardo per invitare i cittadini ad andare a votare sì al Referendum sulle trivelle di domenica prossima.

“Una buona idea in comune: votiamo sì al Referendum sulle trivelle”. Un comunicato trasversale firmato dai consiglieri di Fratelli d’Italia Luigi Buzzi e Gianluca Grancini e dalla consigliera del Pd Melissa Mongiardo per invitare i cittadini ad andare a votare sì al Referendum sulle trivelle di domenica prossima.

“Come Consiglieri Comunali della città di Viterbo vogliamo lanciare un appello ai nostri concittadini a sostegno del Sì per il Referendum sulle Trivelle del prossimo 17 aprile. Perché la partecipazione alla vita democratica della nostra Repubblica è un diritto che va esercitato e salvaguardato. Perché le decisioni in materia di “bene comune” devono essere prese nell’interesse della collettività. Perché il mare, come l’acqua, è un bene comune che non ha colore politico né inclinazione ideologica. Perché il mare, come l’acqua, è un bene comune troppo prezioso per essere discrezionalmente gestito e sfruttato dai privati. Perché le ricchezze del nostro Paese vanno tutelate e difese. Perché il mare non è di destra né di sinistra: è nostro. Abbiamo una buona idea in comune: non asteniamoci dal nostro futuro, il 17 aprile votiamo sì al referendum, fermiamo le trivelle”.

Ai consiglieri la gratitudine del Comitato Viterbo vota Sì per fermare le trivelle.Li ringraziamo sentitamente per questa presa di posizione pubblica. Auspichiamo che altri consiglieri comunali di Viterbo e dei Comuni della provincia seguano il loro esempio”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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