Volpi: "Del bilancio non ci convince la forma, la sostanza e il metterci alle spalle al muro"
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La maggioranza di Leonardo Michelini non è tutta d'un sentimento sul bilancio di previsione 2015. C'è una parte che guarda di cattivo occhio i 4 milioni di tasse decisi.

“Del bilancio, almeno stando a quanto ne sappiamo oggi, non ci convince la forma, la sostanza e la solita accelerazione che c’è per metterci con le spalle al muro”, parla così Marco Volpi.

Consigliere comunale in forza al Pd, di fede renziana e appartenente al gruppo dei “serra-panunziani”. Il gruppo conta 7 consiglieri e fino a poco tempo fa è andato a braccetto con il tandem Sergio Insogna-Francesco Moltoni. Unità di sentimenti che potrebbe riaffacciarsi sulla scena della sala d’Ercole.

Nel dna politico renziano ci sono tutta una serie di geni che reagiscono male all’aumento della tassazione. L’allergia si paleserà anche a Palazzo dei Priori o sarà da registrare un’anomalia? E’ questa la domanda delle cento pistole, che in molti si fanno. Gli aumenti all’Irpef, all’Imu, al servizio mense e a quello cimiteriale previsti dal documento di previsione redatto da Luisa Ciambella rischiano di diventare indigesti.

E Marco Volpi non lo nasconde: “”Magari può esserci anche la necessità di aumentare le tasse ma deve essere chiaro a cosa serviranno questi soldi. Se c’è un progetto concreto, che magari serve alla città, allora questi aumenti possono essere anche santi e giusti. Allo stato attuale non lo sappiamo, abbiamo visto solo le delibere riguardanti le entrate, attendiamo di conoscere i capitoli di spesa”.

Come dire che il percorso che va verso l’approvazione del bilancio in consiglio non è esente da sorprese possibili.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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