Volo d'Angeli e Gloria si somigliano? Ecco cosa ne pensiamo
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Macchine di Santa Rosa a confronto. Alcuni hanno criticato Gloria per la somiglianza con Volo d'Angeli. Questo è il nostro pensiero.

Uguali o diverse? Noi diciamo diverse. Volo d’Angeli di Giuseppe Zucchi e Gloria di Raffaele Ascenzi, non sono uguali. Lo scriviamo perché dal momento della scelta del bozzetto vincente, alcuni commenti sui social network ed alcune segnalazioni private ci hanno indicato di indagare sulla somiglianza tra una delle Macchine più amate dai viterbesi, Volo d’Angeli, appunto, e quella pensata dall’architetto viterbese che ieri (leggi qui) ha vinto il bando per l’individuazione del progetto della nuova Macchina di Santa Rosa.

Secondo noi de La Fune le due Macchine non sono uguali. Si somigliano, certo, per la presenza degli angeli, ma da soli gli angeli non bastano per dire che le due sono uguali. La macchina di Ascenzi, al contrario di quella di Zucchi, contiene anche altri elementi caratterizzanti: dal facchino ancestrale (leggi qui) ad alcuni particolari architettonici gotici.

 

Aggiornamento

Ci segnalano un richiamo della Macchina di Ascenzi a quella di Zucchi. Nella prima versione di Volo d’Angeli del 1967, tra una serie di angeli e l’altra, la Macchina aveva una serie di “vasche”, poi sostituite nel 1973 da un 5° gruppo di angeli.

 

Aggiornamento bis

Ringrazio Augusto Zucchi, nipote di Giuseppe e figlio di Luigi, che ha precisato alcune inesattezze del mio articolo. “Volo d’Angeli – scrive – trae ispirazione da Fontana Grande. Base e vasche di Fontana intervallate da 4 gruppi di 4 Angeli. Dopo il famoso fermo del 1967 tale forma comunque rimase fino al 1971. Nel 1972 vennero tolti i pinnacoli di Fontana Grande. Nel 1973 furono tolte le vasche e aggiunto un 5° gruppo di Angeli”.

 

 

 

 

 

 

A sinistra Volo d’Angeli, a destra Gloria
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Gli Stati Generali La Fune
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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