"Volemo fà Pasquetta n'insieme", l'invito di Latera alla Tuscia
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LATERA - La Pro Loco di Latera, in collaborazione con il Comune di Latera e il Museo della Terra, organizza una festosa celebrazione della "Pasquetta", all'insegna di una giornata di puro divertimento, cibo e spirito di comunità.

LATERA – Latera si prepara per una “Pasquetta” ricca di divertimento con la festa della Pro
Loco. La Pro Loco di Latera, in collaborazione con il Comune di Latera e il Museo della Terra, organizza una festosa celebrazione della “Pasquetta”, all’insegna di una giornata di puro divertimento, cibo e spirito di comunità.

Tutti insieme con il motto “Volemo fà Pasquetta n’insieme”, l’evento mira a riunire residenti e visitatori per una giornata memorabile. Uno dei momenti clou della giornata sarà sicuramente il tradizionale pranzo di Pasquetta, accompagnato dalla musica dal vivo della vivace band “Tre Pazzi Avanti”, che garantirà un’atmosfera di allegria e di divertimento.

Per chi volesse godere della bellezza naturale del paesaggio di Latera, è prevista anche una passeggiata guidata tra i sentieri intorno a Latera. a passeggiata includerà una deliziosa colazione e inizierà alle 9:30 dal Museo della Terra. L’intera giornata di festeggiamenti, che comprende la passeggiata, la colazione, il pranzo e l’intrattenimento dal vivo, ha un prezzo ragionevole di 20 euro a persona.

Gli organizzatori hanno anche tenuto conto delle condizioni meteorologiche imprevedibili. In caso di pioggia, l’evento verrà spostato al Centro Polivalente, assicurando che la celebrazione possa continuare indipendentemente dalle condizioni. È richiesta la prenotazione sia per il pranzo che per la passeggiata guidata. I partecipanti interessati sono invitati a contattare la Pro Loco il prima possibile per assicurarsi un posto in questa emozionante celebrazione del lunedì di Pasqua. Non perdere l’occasione di festeggiare la “Pasquetta” in vero stile laterese insieme alla vivace comunità di Latera!

Maurizio Di Giovancarlo / Tuscia Fotografia / La Fune

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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